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Giovedì 19 settembre 2013 - 19:15

Lavoro: Fossa (Fondimpresa), formazione e’ strumento per sviluppo

(ASCA) – Roma, 19 set – ”Le risorse dei Fondiinterprofessionali si confermano strumento imprescindibile disviluppo, perche’ la formazione dei lavoratori si starivelando, sia nelle situazioni positive che in quellecritiche, una leva sempre piu’ determinante percompetitivita’ e occupazione”. E’ quanto rileva GiorgioFossa, Presidente Fondimpresa, aprendo l’incontro dipresentazione del libro ”Dal Fondo in poi. Storie dirinascita in tempo di crisi”, con il Presidente diConfindustria Giorgio Squinzi, i Segretari confederali CGILCISL e Uil Laura Lattuada, Luigi Sbarra, Guglielmo Loy, ed ilMinistro del Lavoro e delle Politiche Sociali EnricoGiovannini.

Scritto da Massimo Mascini, il volume racconta esperienzeformative per i lavoratori in cassa integrazione e inmobilita’ che Fondimpresa ha deciso di finanziare all’iniziodella crisi. Finora sono stati riqualificati gia’ 90milalavoratori, piu’ del 55% delle persone in mobilita’ hatrovato un nuovo lavoro e molte imprese possono avvalersi dinuove competenze per i loro progetti di rilancio. Un successodel modello bilaterale, grazie al quale i progetti formativisi misurano e si costruiscono su singoli contesti enecessita’ produttive del territorio.

Parallelamente, il Fondo interprofessionale diConfindustria Cgil Cisl e Uil – che associa 160.000 impresecon 4 milioni e 400.000 lavoratori – ha dato forti impulsialla modernizzazione, finanziando con 1,5 miliardi di europiani formativi che hanno coinvolto 2.900.000 lavoratoriappartenenti ad aziende di ogni dimensione.

Opportunita’ di crescita che, proprio ora che c’e’ bisognodi riqualificare i tanti lavoratori vittime della crisi e disostenere le imprese nell’affrontare nuova concorrenza enuovi mercati, sono state fortemente ridimensionate dalsignificativo prelievo forzoso operato dal Governo suiversamenti del 2013, provenienti dal contributo dello 0,30%sulle retribuzioni. Soldi dei lavoratori e delle imprese,destinati per legge alla formazione.

E’ proprio grazie alla presenza di uno strumento cosi’vicino alle esigenze reali del mondo produttivo, osservaFossa, che negli ultimi anni le imprese hanno potutointensificare gli interventi formativi, aggiornando lecompetenze delle risorse umane con particolare impegno inmateria di agenda digitale, green economy, innovazione, retidi impresa. Temi che le parti sociali, nel recente documento”Una legge di stabilita’ per l’occupazione e la crescita”,indicano come fattori strategici per vincere la competizioneglobale.

Per questo, conclude il presidente Fondimpresa,”dirottare forzosamente le risorse destinate alla formazionesu qualsiasi altra destinazione, seppur di forte rilevanzasociale, e’ un danno esiziale che non puo’ e non deveripetersi. Sottrarre risorse per lo sviluppo significa difatto penalizzare il lavoro, aggravando e non certoalleviando il disagio sociale. Solo aggiornando lecompetenze, e dunque rafforzando la capacita’ competitiva,saremo in grado di garantire un futuro alle imprese e ailavoratori”.

red/glr

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