Header Top
Logo
Sabato 18 Novembre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Tobin Tax: Mef, pronto decreto con chiarimenti su applicazione imposta

colonna Sinistra
Mercoledì 18 settembre 2013 - 17:41

Tobin Tax: Mef, pronto decreto con chiarimenti su applicazione imposta

(ASCA) – Roma, 18 set – E’ disponibile sul sito del Ministerodelle Finanze e in via di pubblicazione sulla GazzettaUfficiale, il decreto del ministro dell’Economia che apportaalcuni chiarimenti sull’applicazione della FinancialTransaction Tax (cosiddetta Tobin Tax). Il decreto, spiega una nota, accoglie alcune richiestepervenute dagli intermediari che operano sul mercato italianoe internazionale, per rendere piu’ agevole e maggiormente inlinea con le prassi di mercato l’applicazione dell’imposta.

Nel provvedimento si precisa, tra l’altro, che l’imposta siapplica anche nel caso di trasferimento di nuda proprieta’delle azioni, degli strumenti finanziari partecipativi,titoli rappresentativi o valori mobiliari. Inoltre e’ stato specificato che sono escluse dall’impostale assegnazioni di azioni e strumenti finanziaripartecipativi e titoli rappresentativi a fronte didistribuzione di utili, riserve o restituzione di capitale,indipendentemente dal fatto che le azioni siano di nuovaemissione o gia’ in circolazione o che siano azioni di terzio della societa’ che le assegna. Sono state semplificate leregole di calcolo della prevalenza dei titoli azionariitaliani di panieri o indici sottostanti gli strumentifinanziari derivati e quelle della base imponibile nel casodi regolamento degli strumenti finanziari derivati conazioni. E’ stato altresi’ precisato che sono soggette adimposta anche le obbligazioni e i titoli di debito che nongarantiscono il rimborso del capitale e i diritti diopzione.

L’obiettivo e’ quello di evitare arbitraggi e distorsioni nelcomportamento degli operatori, essendo le obbligazioni arimborso di capitale non garantito strumenti simili aicertificates che sono inclusi nell’imposta. Questochiarimento si applica a partire dal primo gennaio 2014 perdare piu’ tempo agli operatori di adattare i loro sistemiinformativi. Fino ad ora, infatti, divergenze interpretativeavevano ritardato in una parte degli operatori gliadeguamenti informatici. Il resto del decreto entra in vigoredalla pubblicazione in gazzetta ufficiale. Il decreto non apporta modifiche all’imposta sulletransazioni finanziarie ad alta frequenza, in vigore dal 1marzo per quanto riguarda le transazioni su azioni, strumentipartecipativi e titoli rappresentativi, e dal 1 settembre perle transazioni in strumenti derivati e valori mobiliari .Conl’occasione, si rammenta che l’Italia non e’ stato il primoPaese a tassare le transazioni ad alta frequenza; in Francia,infatti, e’ in vigore una tassazione analoga dall’agosto2012.

com-drc/sam/bra

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su