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Mercoledì 18 settembre 2013 - 09:05

Cambi: la grande attesa (Analisi Fxcm)

(ASCA-FXCM) – Roma, 18 set – Eccoci finalmente. Mancano solopoche ore a quello che puo’ essere considerato l’eventomacroeconomico dell’anno e cioe’ la conferenza stampa delChairman della Fed, successiva al meeting del FOMC, ilbraccio di politica monetaria dell’Istituto CentraleAmericano. Il tutto previsto a partire dalle 20 oreitaliane.

L’antefatto. Chiariamo l’antefatto. Al momento la Federal Reserve staprocedendo ad acquisti per 85 miliardi di dollari al mese,dei quali 40 in titoli di stato (Treasury) e 45 in MBS(Mortgabe Backed Securities), cioe’ titoli di creditoimmobiliari garantiti da ipoteca. Questo, in estrema sintesi,rappresenta quello che e’ stato ribattezzato come ilQuantitative Easing 3, successivo cioe’ a due precedentioperazioni molto simili implementate dalla Fed dall’iniziodella crisi economico-finanziaria. Esso, avendo comepresupposto l’iniezione massiccia di dosi di liquidita’ altessuto economico, doveva (dovrebbe) favorire unmiglioramento dell’attivita’ economica promosso appunto dallamaggiore circolazione di liquidita’ (per l’allocazione dirisorse tra agenti economici) e un abbassamento del costo delfinanziamento dei prestiti che dagli intermediari finiscono aimprese e famiglie. Cio’, come mostrato in maniera eloquentedai maggiori indicatori macroeconomici, e’ avvenuto solo inparte laddove la ripresa economica a stelle e strisce e’ benlontana dei livelli pre-crisi (si guardi evidentemente ladisoccupazione), cosi’ come il risanamento del sistemafinanziario dal quale e’ partito l’effetto a catenadevastante per l’economia dell’intero globo. La Fed ha, oltread aver creato un precedente in quanto nella storia nulla delgenere era mai stato compiuto e per cosi’ tanto tempo,tuttavia contribuito alla costruzione di un sistema che siregge sulla montagna di dollari americani in circolazione eche inoltre contribuisce in maniera decisiva a disastrare ilbilancio dell’istituto stesso; un sistema che ha visto itassi di interesse ai minimi di sempre i quali a loro voltahanno portato alle stelle i prezzi delle attivita’finanziarie i cui valori attuali (l’azionario e’ emblematico)beneficiano proprio di un tasso di sconto molto basso, oltreche sostenuto la debolezza del greenback e condotto ad unasostanziale politica di emulazione da parte di altri istituticentrali delle maggiori economie.

Quali gli scenari.

Come accennavamo nei precedenti Morning Adivser le attesedegli analisti sono partite da un taglio di 15 miliardi, dadistribuire tra titoli di stato e MBS con i primi daprivilegiare in quanto e’ proprio sui secondo che ilvacillante mercato immobiliare si regge. Taglio che poidovrebbe attestarsi sui 10 miliardi, soltanto sui Treasuriesfino a dismissioni complete che vengono contemplate a partiredalla seconda meta’ del 21014. Beh, da quando il dibattitosull’ormai famoso ”tapering” e’ cominciato, i prezzi diobbligazionario, azionario e materie prime hanno via viascontato tale aspettativa sebbene nelle dichiarazioni ancoratutto apparisse lontano perche’ originariamente ancorato almomento in cui il tasso di disoccupazione si fosse avvicinatoal livello del 7%, (7,3% nell’ultima release, con tasso dipartecipazione ai minimi dal 1978). Dal momento che stimareun ordine di probabilita’ di uno scenario rispetto ad unaltro rischia di diventare un mero esercizio di previsione,possiamo pero’ capire cosa accadrebbe sui prezzi se il tagliodovesse verificarsi: in questo caso, sul fronte valutario, ildollaro americano andrebbe a rivalutarsi in manierageneralizzata contro tutte le altre valute con dellepotenziali prese di profitto sulle borse Usa (i cui prezzisono sui massimi e che appaiono ”pronti” a stornisignificativi) soprattutto nel breve periodo. Trattandosipero’ solo di un taglio, con la fetta importante della tortache resta nel piatto, verosimilmente l’azionario noncrollera’ ma si reggera’ comunque sui primi supporti di medioperiodo degni di nota per via via riflettere le aspettativedi ulteriori futuri tagli. Sul fronte obbligazionario, minoriacquisti sui Treasuries (che dovrebbero rappresentare laparte piu’ sostanziale dei tagli) da parte della FederalReserve implicherebbero la possibilita’ di assistere a prezzidei titoli in discesa ulteriore e conseguentemente, ad unrialzo dei rendimenti che potrebbe giustificare ilribilanciamento di portafogli ancora troppo sbilanciati versola ricerca di rendimenti su attivita’ rischiose ed inliquidita’. Dal lato commodities, ed in particolare quellafinanziaria per eccellenza e cioe’ l’oro, potrebbero acuirsile vendite gia’ peraltro innescatesi nella notte, venditeforzate dall rafforzamento del greenback e che potrebberosolo in parte essere addolcite dalla cautela degliinvestitori che potrebbero destinare parte della liquidita’eventualmente dismessa dall’azionario proprio sul metallogiallo a fini di copertura e bilanciamento di portafoglio.

E il nulla di fatto?.

Considerando che i prezzi delle attivita’ finanziarie nonriflettono altro che le aspettative degli operatori economicicirca uno scenario probabile, l’effettivo realizzarsi diquello scenario che alimenterebbe tali aspettative e’ almenoparitario, in termini di scossoni sui prezzi, alla mancatarealizzazione dello scenario stesso e quindi alla disattesesulle aspettative. A questo punto crediamo verosimilerivedere l’azionario su nuovi massimi e i dollari americaninuovamente in vendite nell’ottica di un’ondata di risk ongiustificata dal perdurare della ”festa” rappresentatadalla droga di liquidita’ che da anni viene somministrata.

QUADRO TECNICO.

EurUsd: la figura di riferimento e’ da considerare il canalerialzista partito dal swing del 6 settembre scorso, molto benvisibile su time frame a 4 ore e ben supportato dalla mediamobile a 21 periodi che fornisce appunto direzionalita’ e cherappresenta un valido riferimento di supporto dinamico. Inquesta ottica la confluenza grafica di punti statici edinamici in area 1,3340 e’ particolarmente significativa inquanto il suo test potrebbe far ripartire il prezzo verso imassimi relativi a 1,3385, riferendoci evidentemente a quantoavverra’ prima si questa sera. Un cedimento del sopracitatolivello potrebbe portare alla prosecuzione della divergenzatra prezzo e oscillatore stocastico per ritorni in area1,33.

Per fornire livelli utili sull’esplosione di volatilita’ postnews,1,3450 e 1,3520 sono le resistenze di riferimento,1,3255 e 1,3190 i supporti.

UsdJpy: la precisione dei canali tracciati sul cambio e’un valido elemento grafico di riferimento. Nella fattispecieci troviamo all’interno di una correzione della discesacominciata dall’11 settembre scorso e che vede in area 99 ilvalore centrale di riferimento. La congestione venuta acrearsi nelle ultime ore potrebbe essere propedeutica aordini in breakout sopra 99,30 per target brevi a 99,50 e99,75 e al ribasso per il piu’ soddisfacente 98,50. 100,65 e98 i riferimenti per la serata.

EurJpy: anche qui ci troviamo all’interno della correzionedell’ultima tendenza discesista del cross che continua adindividuare in 132 il supporto principale (punto di transitodella trendline discesista di medio periodo violata al rialzosolo una settimana fa) e in 132,60 la resistenza. Le mediemobili lavorano ora da supporto dinamico al prezzo sulgrafico orario per tentativi che potrebbero rivedere il 133e 133,35 come estensione, mentre gli short sarebbero dapreferire sotto 132 per approdi verso 131,50. Conosciamo ilpotenziale in termini di escursione di prezzo di questocambio in caso di grande volatilita’, tuttavia mitigatadall’effetto dollaro centrico che contrapporrebbe i due cambioriginali. Area 134 e 130,50 i riferimenti.

GbpUsd: molto lineare il quadro tecnico del cable ancoracontenuto nel canale rialzista ormai in atto da inizio luglioe dal canale di breve in esso compreso a partire dalla primasettimana di settembre. 1,5880 e’ senza alcun dubbio ilsupporto di riferimento, come ben dimostrato dalla mediamobile a 21 periodi del 4 ore, per ritorni sui massimirelativi a 1,5960 sui timidi incrementi di volatilita’.

1,5830 il punto di approdo invece in caso di violazione alribasso, al momento non lo scenario da preferire. 1,6075 e1,5750 i riferimenti nel caso di potenti estensioni deiprezzi.

AudUsd: molto tecnico anche questo cambio, precisamentedescritto dal canale rialzista partito da fine Agosto, esuffragato dall’ottima media a 21 periodi del 4 ore. Laconferma del fallimento di nuovi massimi a 0,9390 potrebbeindurre un pattern di inversione implementabile al cedimentodi 0,9320 per obiettivi a 0,9280 e 0,9220 in estensione.

Buono ovviamente il Risk/Reward sulla tenuta appunto di0,9320 cosi’ come sui massimi, dove lo stop&reverse e’l’operativita’ da prediligere. (Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, oaltre informazioni contenute in questo documento sono fornitecome commento generale del mercato e non costituiscono unconsiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilita’per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione,qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare,direttamente o indirettamente dall’uso o affidamento su taliinformazioni. Il contenuto di questo documento e’ soggetto amodifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed e’previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prenderedecisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia haadottato misure ragionevoli per assicurare l’accuratezzadelle informazioni contenute nel documento, tuttavia, nongarantisce l’esattezza e non accetta alcuna responsabilita’per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente oindirettamente dal contenuto o la vostra incapacita’ diaccedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimentodella trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni oavvisi inviati attraverso questo sito web. Questo documentonon e’ destinato alla distribuzione, o all’utilizzo, da partedi qualsiasi persona in qualsiasi paese in cui taledistribuzione o l’uso sarebbe contrario alla legge o allaregolamentazione).

red/alf/lus

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