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Martedì 17 settembre 2013 - 13:21

Fiat: anche in Regione Piemonte incontri separati su cig

(ASCA) – Torino, 17 set – Ratifica della cig alla Fiat oggiin Regione Piemonte con inevitabili code polemiche per ladecisione dell’assessore regionale al Lavoro ClaudiaPorchietto di convocare in due incontri separati, assiemealla delegazione Fiat, prima i sindacati firmatari delcontratto e poi la Fiom. Il sindacato metalmeccanico dellaCgil si e’ presentato comuque questa mattina alle nove,orario di convocazione degli altri sindacati (Fim, Uiln,Fismic, Ugl e associazione quadri), ma i funzionari regionali(l’assessore non era presente, ndr) si sono mostratiirremovibili rimandando il sindacato all’orario programmato.

”Pensavamo di aver diritto a partercipare come tutti glialtri a un esame congiunto – dice amareggiato FedericoBellono segretario torinese della Fiom – cosi’ non e’ stato.

La Regione ha insistito per relegare la Fiom in unasituazione oggettivamente discriminante rispetto agli altrisindacati”.

L’incontro con la Fiom si e’ poi quindi risolto in unverbale in cui il sindacato ha dichiarato l’illegittimita’della procedura, mentre Fiat e Regione hanno manifestato illoro parere contrario, ma senza l’esame del contenutodell’incontro dedicato al rinnovo della cassa integrazionefino al 28 settembre 2014 per ”riorganizzazione”. ”Unatteggiamento grave da parte delle istituzioni e dellapolitica – aggiunge Bellono – che si sono assunte laresponsabilita’ di svolgere un ruolo non neutrale e che alcontrario potevano cogliere l’occasione per costringere tuttia misurarsi attorno a uno stesso tavolo sul futuro della Fiata Torino”.

Di diverso avviso gli altri sindacati soddisfattidell’intesa. ”Da oggi si da’ il via alla riorganizzazione,all’investimento e, con nostra grande soddisfazione si iniziapercio’ a ragionare concretamente del modello Maserati inprossima produzione – commenta Maurizio Peverati segretarioUilm -. E’ un passo importante per il settore auto italiano,per i lavoratori e per la citta’ di Torino”. ”Nell’intesa,che coinvolge circa 6500 lavoratori di Mirafiori ed oltre1000 di Grugliasco – aggiunge Roberto di Maulo, segretariogenerale Fismic – e’ ribadita la volonta’ dell’azienda diprocedere immediatamente agli investimenti per produrre duevetture del segmento premium entro il 2015. Inoltre e’previsto che l’unificazione in un’unica ragione societariadei due stabilimenti consentira’ la creazione di un poloproduttivo torinese dedicato alla vetture Maserati cheprodurra’ quattro vetture, consentendo la piena occupazionedi tutti i lavoratori”. ”Dopo anni di sofferenza – proseguedi Maulo -, finalmente anche i lavoratori di Mirafiori vedonola luce al di la’ del tunnel, iniziando quel percorso chegia’ i lavoratori di Grugliasco hanno compiuto, dopo setteanni di cassa integrazione continua ed il fallimento dellaloro vecchia azienda. Si tratta di un accordo moltoimportante per i lavoratori torinesi, della Fiat edell’indotto – conclude di Maulo -. Non solo: costituisceanche un segnale significativo per l’intero Paese.

Dimostra che e’ possibile fare impresa e dare occupazione inItalia, se le regole sono certe per lavoratori edimprenditori e vengono contemperati doveri e diritti dientrambi”.

eg/sam/

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