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Sabato 14 settembre 2013 - 11:55

Crisi: Cgil, ad agosto cig -6,56% su luglio

(ASCA) – Roma, 14 set – Ad agosto sono state richieste eautorizzate 75.344.223 ore di cassa integrazione, in calo sulmese precedente del 6,56%. Lo rileva l’Osservatorio Cig dellaCgil. ”Nel periodo gennaio-agosto, – si legge in una nota -rispetto ai primi otto mesi dello scorso anno, la diminuzionee’ dello 0,36% per un totale di ore pari a 703.990.798. Lacassa integrazione ordinaria (cigo) cala ad agosto su lugliodel 66,87%, per complessive 8.378.468 ore. Da inizio anno lacigo invece ha raggiunto quota 227.692.892 ore per un +7,36%sul periodo gennaio-agosto del 2012. Anche la richiesta diore per la cigs diminuisce su luglio dell’8,58% percomplessive ore 28.881.262 mentre da gennaio ad agosto diquest’anno si totalizzano 286.035.322 ore per un +11,80%sullo stesso periodo del 2012”.

Anche la richiesta di ore per la cassa integrazionestraordinaria (cigs), sempre per quanto riguarda lo scorsomese, diminuisce su luglio di un -8,58% per complessive ore28.881.262 mentre da gennaio ad agosto di quest’anno sitotalizzano 286.035.322 ore per un +11,80% sullo stessoperiodo del 2012. Infine decisa crescita per la richiesta dicassa integrazione in deroga (cigd): ad agosto segna sul meseprecedente un +60,32% per 38.084.493 ore. Nei primi otto mesidell’anno, rispetto allo stesso periodo dello scorso, lariduzione della cigd e’ stata del -20,26% per un totale di190.262.584 ore.

Prosegue anche ad agosto la crescita del numero di aziendeche fanno ricorso ai decreti di cigs. Da gennaio sono state4.148 per un +18,73% sullo stesso periodo del 2012 eriguardano 7.470 unita’ aziendali (+23,55% sull’annopassato). Nello specifico si registra un forte aumento deiricorsi per crisi aziendale (2.429 decreti per un +25,92%)che rappresentano il 58,59% del totale dei decreti.

Diminuiscono le domande di ristrutturazione aziendale (138 intotale da inizio anno per un -14,29% sullo stesso periodo del2012) e quelle di riorganizzazione aziendale (146 per un-13,61%). ”Gli interventi che prevedono percorsi direinvestimento e rinnovamento strutturale delle aziendetornano a diminuire e rappresentano solo il 6,85% del totaledei decreti. Un segnale evidente del progressivo processo dideindustrializzazione in atto nel Paese”, segnala lo studioCgil.

Nelle regioni del nord si registra il ricorso piu’ altoalla cassa integrazione. Dal rapporto della Cgil si rilevache al primo posto per ore di cassa integrazione autorizzatenei primi otto mesi del 2013 c’e’ la Lombardia con164.441.495 ore che corrispondono a 118.133 lavoratori(prendendo in considerazione le posizioni di lavoro a zeroore). Segue il Piemonte con 80.643.118 ore di cig autorizzateper 57.933 lavoratori e il Veneto con 77.630.276 ore per55.769 persone. Nelle regioni del centro primeggia il Laziocon 47.014.346 ore che coinvolgono 33.775 lavoratori. Mentreper il Mezzogiorno e’ la Campania la regione dove si segna ilmaggiore ricorso alla cig con 40.372.122 ore per 29.003lavoratori.

La meccanica e’ il settore dove si e’ totalizzato ilricorso piu’ alto allo strumento della cassa integrazione.

Secondo il rapporto della Cgil, infatti, sul totale delle oreregistrate nel periodo gennaio-agosto, la meccanica pesa per228.679.752, coinvolgendo 164.281 lavoratori (prendendo comeriferimento le posizioni di lavoro a zero ore). Segue ilsettore del commercio con 97.538.523 ore di cig autorizzateper 70.071 lavoratori coinvolti, subito dopo l’edilizia cheregistra 82.317.986 ore e 59.136 persone.

Considerando un ricorso medio alla cig, pari cioe’ al 50%del tempo lavorabile globale (17 settimane), sono coinvoltinel periodo gennaio-agosto 1.011.481 lavoratori in cigo, cigse in cigd.

Se invece si considerano i lavoratori equivalenti a zero ore,pari a 35 settimane lavorative, si determina un’assenzacompleta dall’attivita’ produttiva per 505.741 lavoratori, dicui 200 mila in cigs e 136 mila in cigd. Continua cosi’ acalare il reddito per migliaia di cassintegrati: dai calcolidell’Osservatorio cig, si rileva come i lavoratoriparzialmente tutelati dalla cig abbiano perso nel lororeddito 2 miliardi e 650 milioni di euro, pari a 5.300 euronetti per ogni singolo lavoratore coinvolto a zero ore.

com-ceg/vlm/ss

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