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Sabato 14 settembre 2013 - 14:05

Banche: Ecofin ‘rispolvera’ schema garanzia depositi

(ASCA) – Bruxelles, 14 set – Un sistema europeo di garanziadei depositi bancari resta un’idea su cui l’Europa intendelavorare. L’Ecofin informale di Vilnius discute di riformadel settore bancario, ‘rispolverando’ un progetto chesembrava ormai accantonato. ”L’idea di un sistema di garanzia dei depositi non e’stata abbandonata”, ha detto Rimantas Sadzius, ministrodelle Finanze della Lituania, paese con la presidenza diturno del Consiglio Ue. Al contrario ”e’ stata ripresa” eci si tornera’ a ragionare.

La questione – che finora ha trovato sempre la fermaopposizione della Germania – e’ stata discussa insieme a unaltro tassello fondamentale per il sistema creditizio: ilfondo di risoluzione unico di risoluzione delle crisibancarie, lo strumento del Meccanismo unico di risoluzionelegato al Meccanismo di supervisione bancaria. ”Prima sidiscute del Fondo di risoluzione, poi del sistema di garanziadei depositi”, ha detto Sadzius, perche’ adesso -nell’ambito del progetto di unione bancaria – e’ prioritarioprocedere con l’affiancamento del meccanismo di risoluzione aquello di sorveglianza. Vanno rispettati i tempi: lasupervisione della Bce si vorrebbe farla partire a ottobre2014, ed e’ stabilito che la vigilanza scattera’ dopo un annodalla pubblicazione dei testi su Gazzetta Ufficiale dell’Ue.

La Bce, che da tempo ha chiesto la creazione di un sistemacomune di garanzia di depositi, ha comunque voluto ribadirela propria linea. ”E’ certamente importante, anche se nonper l’immediato”, e’ il commento di Vitor Constancio,vicepresidente della Banca centrale europea. Il progetto”non e’ morto”, ha voluto aggiungere.

I ministri dell’Economia e delle Finanze dei ventottointendono poi rafforzare la lotta all’evasione e alle frodifiscali. C’e’ l’intenzione, a livello Ue, di continuare sullastrada dello scambio automatico di informazioni. ”Una suaattuazione e’ la nuova sfida del Fisco”, ha ribadito ilcommissario europeo per la Fiscalita’ e l’unione doganale,Algirdas Semeta. Diversa la situazione per i paesi extra-Ue(Liechtenstein, Principato di Monaco, San Marino e Svizzera):per loro c’e’ molta piu’ riluttanza, anche se ”vediamo delleaperture che erano impensabili fino a un paio di anni fa”.

L’intesa dei ventotto e’ quella di continuare i negoziati coni quattro paesi extra-Ue e di procedere ancor piu’speditamente come Ue.

bne/vlm

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