Header Top
Logo
Giovedì 23 Marzo 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Poste: Tribunale Ue annulla decisione Commissione contro Italia

colonna Sinistra
Venerdì 13 settembre 2013 - 12:54

Poste: Tribunale Ue annulla decisione Commissione contro Italia

(ASCA) – Bruxelles, 13 set – Il Tribunale dell’Ue haannullato la decisione della Commissione europea con cuiBruxelles aveva considerato aiuto di Stato illegale laremunerazione di Poste Italiane, da parte del tesoro, dellaliquidita’ raccolta con i conti correnti postali. Si trattava della decisione adottatadall’esecutivo comunitario il 16 luglio 2008 a propositodella la legge finanziaria del 2006. Nel provvedimento varatoallora dal governo si prevedeva che, attraverso unaconvenzione, il ministero dell’Economia e Poste italianedefinissero i parametri di mercato e le modalita’ di calcolodel tasso di remunerazione che Poste italiane avrebbepercepito per il deposito presso la Tesoreria dello Stato didette liquidita’.

A fine 2005 l’Abi ha si e’ rivolta alla Commissione Ue,perche’ a detta della stessa Associazione bancaria italianail deposito presso la Tesoreria dello Stato delle sommeprovenienti dai conti correnti postali (tasso d’interesseattivo) apportava alla ricorrente un interesse del 4% circa,mentre BancoPosta remunerava i conti correnti a un tassodell’1% circa (tasso d’interesse passivo). Il differenzialepositivo tra il tasso passivo e il tasso attivo sarebbesuperiore rispetto a quello di mercato e rappresenterebbepertanto un aiuto di Stato. Per Bruxelles, qualcosa dicontrario alle regole comunitarie, ma non per il Tribunaledell’Ue, che annulla decisione della Commissione Ue.

L’organismo di giustizia di Lussemburgo ritiene che ildifferenziale positivo tra il tasso della Convenzione e iltasso del mutuatario privato ”costituisce un indizio di unvantaggio, ma non sia sufficiente per affermarnel’esistenza”. A detta del Tribunale ”la Commissione e’incorsa in un errore manifesto di valutazione nel concluderenel senso dell’esistenza di un aiuto di Stato a partire dallasemplice constatazione di un differenziale positivo tra iltasso della Convenzione e il tasso del mutuatario privato”.

bne/lus/rl

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su