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Giovedì 12 settembre 2013 - 15:23

Ilva: Uilm, sindacato reagira’ a messa in liberta’ 1500 addetti

(ASCA) – Roma, 12 set – ”Registriamo con rammarico la messain liberta’ di circa 1.500 addetti del gruppo Riva operantiin 13 societa’ riconducibili all’azienda di proprieta’ dellafamiglia. E’ la diretta conseguenza del sequestro preventivoper l’ammontare di 916 milioni di euro attuato ieri dallaGuardia di Finanza di beni immobili,disponibilita’finanziarie e quote societarie del gruppo siderurgico inquestione”. Lo afferma, in una nota, Mario Ghini, segretarionazionale della Uilm sottolineando che ”ancora una volta leiniziative disposte dagli uffici del Giudice delle indaginipreliminari del Tribunale di Taranto determinano unaripercussione negativa sulla produzione siderurgica nazionalee sugli approvvigionamenti d’acciaio utili alle impresemanifatturiere italiane ed estere”.

Per Ghini ”se e’ vero che le parti sociali, datoriali edistituzionali sono tutte coinvolte nel raggiungimento di uncoerente equilibrio tra azioni di risanamento ambientale eripristino produttivo relative al sito di Taranto, e’inconcepibile che si mini la ripresa e l’occupazioneconfiscando strutture in questo caso riconducibili ad IlvaSpa, a Riva Forni Elettrici Spa, a Riva Fire Spa. Siamofavorevoli affinche’ nessuna lentezza nelle procedureautorizzative possa bloccare i lavori previsti dal pianoAmbiente per l’Ilva, ma non possiamo accettare che produzioneed occupabilita’ delle aziende collegate paghino in modocosi’ pesante e costante”. Secondo il sindacalista ”si e’ venuto a creare, conquesto ultimo annuncio di esuberi un clima d’incertezza nelsettore siderurgico che fa male ai tentativi di ripresadell’economia italiana e all’immagine del Paese sui mercatiinternazionali. Il sindacato si prepara a reagireduramente”.

red/glr

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