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Giovedì 12 settembre 2013 - 12:56

Crisi: Cisl, Lombardia prima regione italiana per fallimenti aziendali

(ASCA) – Milano, 12 lug – E’ la Lombardia la Regione italianacon il piu’ alto numero di fallimenti. Il dato emergedall’ultimo Rapporto sull’attivita’ degli Uffici vertenze dellaCisl, che nel primo semestre di quest’anno hanno assistitocomplessivamente oltre 62 mila lavoratori, in circa 33 milapratiche aperte. Si registra un notevole incremento delleprocedure concorsuali: dai 1.885 lavoratori assistiti si e’passati ai 2.772 (+47%). Un aumento decisamente superiorerispetto a quanto avvenuto a livello nazionale, dove ilavoratori di aziende fallite rivoltisi agli uffici vertenzedella Cisl sono stati 17.287, contro i 15.714 del primo semestredell’anno scorso (+9,9%). Gualtiero Biondo, responsabile nazionale Uffici vertenzeCisl, non ha dubbi: ”E’ il segno evidente che le aziendescelgono la strada del fallimento anziche’ avviare un tentativodi rientro o di cessare l’attivita’ saldando tutti i debiti. Leconseguenze per i lavoratori in termini di posti di lavoro eperdita salariale e’ notevole. In questo scenario, l’avvio dellariforma Fornero con l’esclusione del ricorso alla cassaintegrazione per le aziende senza sbocchi occupazionali futuriha creato ulteriori difficolta”’. In Lombardia sono in aumento anche le pratiche fallimentariseguite (630, +11%), mentre a livello nazionale sono in calo(3.783, -14,8%). In leggera flessione il dato relativo allevertenze: -3,2% a livello nazionale (43.762 lavoratori coinvolticontro i 45.090 dello scorso anno), -6% in Lombardia (5.148lavoratori contro 5.473). fcz/lus

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