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Domenica 8 settembre 2013 - 13:01

Crisi: Saccomanni, 2014 in crescita ma no allentamenti su conti pubblici

(ASCA) – Cernobbio (Co), 8 set – La crescita economica stariapparendo, anche se con dinamiche non robuste, ma il 2014vedra’ un pil ”integralmente positivo”. Il ministrodell’Economia, Fabrizio Saccomanni, parla al workshopAmbrosetti a Cernobbio tratteggiando la strategiadell’esecutivo per rafforzare la crescita economica e lacompetitivita’ del paese, ma l’enfasi sulla crescita nonmettera’ in discussione il rigore sui conti pubblici.

Saccomanni lo chiarisce nella premessa del suo intervento,davanti alla platea di economisti, banchieri e imprenditori.

”Ho accettato l’incarico nel governo chiedendo una cosasola, cioe’ il mantenimento degli impegni sui conti pubblici,e il presidente Letta mi ha rassicurato”. Insomma lavolonta’ di accelerare la ripresa economica non fara’ leva suun allentamento sul fronte della finanza pubblica. Ilrispetto del tetto del deficit sara’ assoluto. Saccomannid’altra parte sottolinea che ”non puo’ esserci crescitaeconomica senza avere conti pubblici a posto”.

All’interno di questa cornice il governo sta lavorandosfruttando gli spazi esistenti per rimettere il paese su unsentiero di crescita. Saccomanni ha ricordato le manovrerealizzate negli ultimi mesi, che sono anche alla base deisegnali di ripresa che stanno emergendo. Il ministrosottolinea l’intervento per pagare i debiti della P.A., ”unvero e proprio scandalo che andava corretto”. A iniziosettembre sono stati gia’ erogati agli enti locali 18miliardi sui 20 a disposizione e oltre 7 miliardi sono statigia’ pagati alle aziende creditrici. ”Un vero e propriointervento anticiclico che vale 2 punti di pil”.

Saccomanni mette quindi in rilievo i pilastri dell’azionedell’esecutivo. Spending review, riforma fiscale e migliorutilizzo dei fondi europei. Sulla spending review a brevesara’ nominato un commissario straordinario ”con un impegnopermanente per definire il meccanismo di controllo sullaformazione della spesa”. Saccomanni ha indicato che verra’costituita una vera e propria task force che affianchera’ ilcommissario e composta da rappresentanti del ministero, dellaRagioneria, e che si avvarra’ delle competenze di Bankitalia,della Corte dei conti e dell’Istat. ”Non si fa un buonservizio se lasciamo credere che si possono usare le forbiciper fare tagli consistenti alla spesa dalla sera allamattina”.

Sul fisco, il responsabile dell’Economia ha detto disperare che il Parlamento approvi la delega entro settembre.

Saccomanni invece non promuove il patto tra Confindustria esindacati. ”Se si legge in filigrana mostra un conto dellaspesa molto elevato e immediatamente messo a carico delbilancio statale con poco realismo”. Secondo Saccomannil’accordo va nella direzione che ”abbiamo indicato ma e’scarso su quello che puo’ essere il contributo del sistemadelle imprese e delle forze sindacali al rilanciodell’economia nazionale”.

did/vlm

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