Header Top
Logo
Sabato 25 Marzo 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Editoria: ‘Le Cuoche di Capalbio’ raccontano la Maremma per ZigZag

colonna Sinistra
Venerdì 6 settembre 2013 - 16:15

Editoria: ‘Le Cuoche di Capalbio’ raccontano la Maremma per ZigZag

(ASCA) – Roma, 6 set – ”Capalbio e’ diventata Capalbioattraverso quella leva potentissima che e’ il cibo, oggidovremmo dire il food e aggiungerci il wine per farequell’endiadi fortunata che e’ il ‘food&wine’ italiano intutte le sue declinazioni regionali, locali, paesane,valligiane e contradaiole”. Ma tutto questo a Capalbioinizia una trentina di anni fa, quando le cuoche cominciaronoa spiattare pappardelle e cinghiale, acquacotte e grigliate.

Esce nelle edizioni ZigZag ‘Le Cuoche di Capalbio’, che ”none’ una raccolta di ricette della tradizione gastronomica diquesto angolo di Toscana”,si legge, ma e’ un libro che hapreso forma quando l’amministrazione comunale di Capalbio el’agenzia di comunicazione ZigZag hanno deciso di trasformareun piccolo premio estivo alle cuoche di Capalbio, cioe’ allemogli, alle mamme, alle nonne che si sono messe ai fornelli ehanno attinto alla memoria gastronomica, e riscoperto ricettee modi di preparazione dei cibi, in una occasione di ricercae di storia. Cosi’ Fiorella, Maria, Alma, Irma, Fosca, e iloro uomini, Maurizio, Ado, Palmiro, Alberto Tullio, svelanopiccoli segreti di famiglia ripercorrendo antiche ricette erievocano cosa si puo’ nascondere in un piatto di tortellicon sugo di cinghiale o in un pollo alla maremmana… Alma,per esempio rivela come si preparano le ‘Beccacce’, ma … inarrosto morto. La storia di queste cuoche e’ anche la storiadi ‘animal spirits’ imprenditoriali: se non ci fosse stataCalliope, la piccola osteria con mescita sarebbe rimasta ilcircolo ricreativo del Pci di Capalbio, aperto dal maritoGino Nardi, che era ‘un comunista sfegatato’, come ricorda ilfiglio che porta appunto il nome di Palmiro, e mai si sarebbesognato di diventare un ristoratore. E invece Calliope subitointui’ che il circolo ricreativo poteva diventare la fortunasua e della sua famiglia. Aveva imparato a cucinare perche’ultima di nove figli di una famiglia di mezzadri, fu affidatagia’ a nove anni, alla ricca famiglia dei Magrini di Pistoiaper ”imparare a cucinare e servire” come usava a queitempi. Le ricette pero’ nel libro ci sono: come si fa peresempio a preparare i Girasoli di Maremma con pomodori evongole? Lo rivela Annunziata Boccagno, che da giovane volevafare la cuoca. ram

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su