Header Top
Logo
Domenica 25 Giugno 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Consumi: Confcommercio, a luglio finisce ‘crollo’ ma ripresa…(1 upd)

colonna Sinistra
Giovedì 5 settembre 2013 - 09:44

Consumi: Confcommercio, a luglio finisce ‘crollo’ ma ripresa…(1 upd)

(ASCA) – Roma, 5 set – Si arresta il crollo dei consumi inItalia ma la ripresa sembra essere ancora lontana.

L’indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) registra aluglio una diminuzione del 2,0% in termini tendenziali e unavariazione nulla rispetto a giugno. In termini di media mobile a tre mesi l’indicatore,corretto dai fattori stagionali, segnala una stabilizzazione.

L’assenza di variazioni congiunturali negative per tre mesiconsecutivi e’ un fenomeno che non si rilevava dall’estatedel 2011.

Le dinamiche rilevate dall’ICC sono in linea con quantomostrato da altri indicatori. Le informazioni ad oggidisponibili portano a ritenere che, all’inizio dell’estate,l’economia italiana abbia raggiunto il punto di minimo delciclo economico. Nei primi sette mesi dell’anno in corsol’indicatore ha registrato una flessione del 3,7% a frontedel 3,2% registrato nell’analogo periodo dello scorso anno.

Occorre, dunque, guardare a questa fase con molta attenzioneperche’ la fine della riduzione dei consumi non delineaautomaticamente un profilo di ripresa a breve termine. I deboli segnali di miglioramento rilevati sul versanteproduttivo – indice della produzione industriale, ordinativie grado di utilizzo degli impianti – non sembrano preludere,nell’immediato, ad una fase di ripresa dell’economia coneffetti rilevanti sull’occupazione, sui redditi e diconseguenza della domanda per consumi. In questo contesto – per Confcommercio – ”e’ piu’ che mainecessario che la politica economica sia orientata asostenere gli impulsi positivi che provengono dall’economiareale, al fine di promuovere, nel 2014, una crescita piu’sostenuta rispetto a quanto garantito dagli andamentiinerziali”.

In linea con l’emergere di segnali meno negativi e’proseguita, nel mese di agosto, la fase di recupero delsentiment delle famiglie e delle imprese. La presenza di un contesto congiunturale che, seppureancora molto difficile, presenta elementi meno negativirispetto ai mesi precedenti non ha attenuato le difficolta’presenti nel mercato del lavoro. A luglio, infatti, si e’registrata, in termini congiunturali, una sostanzialestabilita’ dell’occupazione diminuita di 1.000 unita’rispetto a giugno. Nei confronti dell’analogo mese del 2012la flessione e’ stata di 433mila unita’. Il contenuto calorilevato, rispetto al mese precedente, dalle persone in cercadi occupazione (-10mila unita’) non ha attenuto ladrammaticita’ delle cifre relative alla disoccupazione chesegnalano oltre 3 milioni di disoccupati, in aumento di325mila unita’ su base annua. Il tasso di disoccupazione,destagionalizzato, continua a rimanere attestato al 12%,superando il 39% nella fascia 15-24 anni. Anche le informazioni sulla CIG, relative a luglio,indicano il permanere di problematicita’ sul versantedell’occupazione. Nei primi sette mesi dell’anno le oreautorizzate hanno mostrato una diminuzione del’1,7% rispettoall’analogo periodo dello scorso anno. Tale diminuzione e’ daattribuirsi esclusivamente alla CIG in deroga (-27%),strumento che risente dei ritardi e delle difficolta’ dirifinanziamento delle risorse. La dinamica tendenziale dell’ICC di luglio riflette unadiminuzione dello 0,3% della domanda relativa ai servizi edel 2,9% della spesa per i beni. A luglio 2013 solo i beni e servizi per le comunicazionihanno registrato una variazione positiva (+1,1%). Il datopiu’ negativo continua ad essere quello relativo ai beni eservizi per la mobilita’ la cui domanda registra unacontrazione del 4,1% su base annua. All’interno di questoaggregato non si e’ ancora arrestata la tendenza allariduzione della domanda di mezzi di trasporto che haregistrato un progressivo e sensibile ridimensionamento dal2010 (circa il 40% in meno a volume). Riduzioni dei consumi particolarmente significativecontinuano ad interessare gli alimentari, le bevande ed itabacchi (-3,9%).

red/glr

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su