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Mercoledì 4 settembre 2013 - 09:46

Cambi: tanti fattori ma mancanza di chiarezza (analisi Fxcm)

(ASCA-FXCM) – Roma, 4 set – La mancanza di chiarezza e’ cio’che regna sovrana in questa fase dei mercati finanziari equesto e’ riconducibile a diversi fattori: in primis laliquidita’ presente non e’ ancora ”a regime” e cio’ nonapre la strada a tendenze definite ne’ a rotture di livellisignificativi sui prezzi devi vari strumenti finanziari. Insecondo luogo, solo questa settimana sono ricominciate lepubblicazioni di dati macro di una certa rilevanza chevedranno il loro culmine nelle giornate di domani evenerdi’.

Cio’ a sua volta conduce alla costruzione di aspettativedi breve fino a queste fondamentali release, nel momento incui dai dati che fuoriusciranno dipenderanno verosimilmentele dinamiche di prezzo nelle settimane a venire, e ciriferiamo in particolare ai dati sul lavoro Usa eall’incidenza che essi avranno in termini di policy dellaFed. In ultima istanza le tensioni internazionali circa laquestione siriana stanno rivestendo un peso non indifferentesui mercati finanziari, con alternati panico e ottimismo chein maniera immediata vengono riflessi dalle diverse priceaction.

Tanti elementi, quali indicazioni I pezzi che compongonoquesto complesso puzzle sono numerosi e nella ricerca dimodelli previsionali di prezzo, assegnare loro un pesoproporzionale e’ compito tutt’altro che facile. L’ingredienteche potrebbe funzionare da amalgama, e ahinoi in questomomento sta venendo meno, e’ rappresentato dalle correlazioniintramarket e intermarket. Sul primo fronte ne’ e’ statapalese prova la release delle 16 di ieri relative all’IndiceISM Manifatturiero degli Stati Uniti pubblicato a 55,7 controaspettative di 54, che ha portato a reazioni miste sul frontedollaro che e’ andato a rafforzarsi immediatamente controeuro e yen (meno contro sterlina), nonche’ franco svizzero edin parte dollaro canadese, mentre e’ stato venduto contro idollari australiano e neozelandese; sul secondo fronte, leBorse a partire proprio dagli indici a stelle e strisce hannosignificativamente stornato mentre oro e petrolio sonobalzate all’insu’ in maniera altrettanto veemente. Cio’induce a ritenere – e per la verita’ portiamo avanti questalogica ormai da tempo – che ogni strumento finanziario eaddirittura non ogni asset class, vada valutato per quelloche e’ il suo quadro tecnico e per gli elementi macro chepiu’ strettamente possono riguardarlo. Un esempio chiaro intal senso e’ rappresentato dal dollaro australiano che – dopoil meeting di ieri della Reserve bank of Australia che halasciato il tasso di interesse di riferimento al 2,50%, conrelativo statement che mette in luce l’eventualita’ chel’Istituto Centrale sara’ pronto ad ulteriori aggiustamentidella politica monetaria per sostenere la crescita e con ilriferimento insistente alla valuta domestica la quale vieneancora considerata relativamente forte – e’ tornato a salirequesta notte successivamente al dato positivo sul PIL che subase annuale ha fatto registrare un incremento del 2,6% (ilconsensus era a 2,5%), e che dal punto di vista del FXCMDollar Index impedisce il completamento di un quadro organicoche vede il biglietto verde in sostanziale forza relativacontro le altre tre valute che compongono il panieredell’indice stesso (con una sterlina comunque altalenante).

Ma la volatilita’ e’ ancora limitata L’elemento chepermetterebbe il sostanziarsi di movimenti piu’ chiari edirezionali dei prezzi, fatti salvi gli elementi di”confusione” finora disaminati, e’ naturalmente lavolatilita’ che noi seguiamo, per quello che concerne ilmercato valutario, attraverso i percentili di volatilita’delle opzioni scritte sui tassi di cambio i quali dimostranodei valori che sono ascrivibili alla parte bassa del range divariazione che viene ritenuto significativo per assistere ainteressanti riflessi sui prezzi. Anche su questo puntotroviamo immediata conferma empirica, con i livelli tecnici(che a breve andremo a descrivere) che, quando violati,difficilmente conducono in maniera precisa ai successivilivelli tecnici in quella che e’ la normale logica delle areedi attrazione dei prezzi. Sul versante Money Managementquesto induce a valutazioni prudenziali che contemplinoparametri meno stringenti e ”ambiziosi” per quello cheriguarda i target di prezzo ricercati, e l’eventualeattivazione di trailing stop e messa di stop a pari una voltaraggiunti minimi requisiti di Risk/Reward. Crediamo chequesta logica possa permanere anche nella giornata di oggi,nella quale degni di nota sono i dati su PIL e Vendite aldettaglio dell’Eurozona e protagonista assoluto e’ il dollarocanadese con release sulla Bilancia Commerciale alle 14.30 esoprattutto con l’Annuncio del Tasso d’Interesse consuccessivo discorso del neo-Governatore Poloz alle ore a 16(avremo modo di seguirlo durante la giornata). Tuttavia itanti elementi sul piatto non vedranno verosimilmente unarisoluzione o quantomeno una relativa chiarezza nellagiornata di oggi, il che impone un focus ancor piu’ unico equasi esclusivo sugli aspetti grafici delle varie priceaction e perlopiu’ una logica di breve termine nelleoperazioni di trading.

QUADRO TECNICO EurUsd: sul giornaliero restano comeriferimenti la rottura del canale rialzista violato giovedi’scorso (sotto 1,33) la cui proiezione tecnicamente si estendein area 1,31, la media a 21 periodi che si e’ direzionata alribasso e lo stocastico che finalmente ha manifestato ladivergenza che mostrava da giorni e che puo’ ancora risultareindicativo. Elemento ulteriore e’ rappresentato dalla mediamobile semplice a 200 periodi che ieri ha frenato levelleita’ ribassiste del cambio e che transita proprio inarea 1,3140. Proprio questo rappresenta il supportoprincipale al prezzo dal quale potrebbe svilupparsi lasfumata divergenza rialzista con l’oscillatore stocastico sutime frame a 4 oreche si pone 1,3210 come primo obiettivo,cioe’ sui primi supporti statici rilevanti e sull’ottimamedia mobile esponenziale a 21 periodi. Ulteriori estensionipongono 1,3240 come principale target. Scendendo al graficoorario, ancora una volta si conferma affidabile la stessamedia a 21 periodi come resistenza dinamica gia’ in grado dipermettere dei long al suo superamento a 1,3175 e deglishort sulla sua tenuta a partire da 1,3160 per stop a pari a1,3140 ed estensioni in area 1,31.

UsdJpy: evidentemente e’ ancora particolarmente significativala rottura avvenuta ieri del triangolo di medio periodo nellasua parte alta. Rottura avvenuta sopra 98,60 e che ha portatoieri in maniera quasi millimetrica al raggiungimentodell’importante livello di resistenza a 99,90 dal quale e’possibile ancora pensare a breakout con obiettivo 100,40. Nelgrafico orario, in particolare, ancora una volta la mediamobile a 21 periodi ha acquisito marcata direzionalita’ elavora ora da supporto dinamico al prezzo per test eripartenze. In questo senso diventa significativo il supportoin area 99,55. Sotto 99,40 il movimento sarebbe svilito e sitornerebbero a guardare il 99,10 e il 98,60.

EurJpy: come ribadito anche ieri, a differenza del”genitore” Usd/jpy, la figura di riferimento a triangoloattiva ormai da tre mesi non e’ ancora stata invalidataladdove il passaggio della trendline discendente e’ statosensibilmente avvicinato ma resta ancora lontano verso area131,80/132. Il supporto importante resta ancora una volta131, buona base per acquisti e per rotture possibili sopra131,45 e target proprio sui livelli sopracitati. Sotto 131,130,70 e soprattutto 131,50 rappresentano i supportirilevanti in intraday.

GbpUsd: riprendiamo l’analisi di ieri riferendoci al quadrogenerale che parte anche qui dalla figura di riferimentodaily individuata nel canale rialzista disegnato a partiredai minimi di meta’ luglio in area 1,48. E’ infatti statorecente il test della trendline ascendente in area 1,5480 perripartenze long, prima ostacolate, ora favorite da medie a 21e 100 periodi del grafico a 4 ore (e daily nel caso della 21)passanti per 1,5540 per obiettivi a 1,5590 e 1,5610. Ancorauna volta non sussistono particolari spunti short se non latenuta di area 1,5550/05 per obiettivi a 1,55 e 1,5480.

AudUsd: il canale ribassista di lungo corso (meta’ aprile)fornisce importanti segni di cedimento che, come detto ieri,che insieme al doppio minimo lasciavano e potrebbero ancoralasciare pensare a sostanziali riprese del cambio. Moltobella la rottura al rizlo di 0,9070 per obiettivi prossimi a0,9130 oltre il quale non e’ inverosimile pensare a 0,9230,con la price action ancora una volta all’interno di unpreciso canale che in questo caso parte dai minimi a 0,8885 econgiunge i minimi e i massimi crescenti. 0,9070 restapercio’ il supporto statico, dinamico e della media mobile a21 periodi sul grafico orario. Sotto questo, allora resta lasoglia di 0,90 il riferimento. * Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, oaltre informazioni contenute in questo documento sono fornitecome commento generale del mercato e non costituiscono unconsiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilita’per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione,qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare,direttamente o indirettamente dall’uso o affidamento su taliinformazioni. Il contenuto di questo documento e’ soggetto amodifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed e’previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prenderedecisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia haadottato misure ragionevoli per assicurare l’accuratezzadelle informazioni contenute nel documento, tuttavia, nongarantisce l’esattezza e non accetta alcuna responsabilita’per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente oindirettamente dal contenuto o la vostra incapacita’ diaccedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimentodella trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni oavvisi inviati attraverso questo sito web. Questo documentonon e’ destinato alla distribuzione, o all’utilizzo, da partedi qualsiasi persona in qualsiasi paese in cui taledistribuzione o l’uso sarebbe contrario alla legge o allaregolamentazione.

red/mau

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