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Lunedì 2 settembre 2013 - 19:29

Fondazione Mps: Mansi presidente. Sindaco, ‘respinte pressioni politica’

(ASCA) – Siena, 2 set – Dopo un mese di rinvii, fumate nere epolemiche, inizia l’era di Antonella Mansi alla guida dellaFondazione Mps. La trentanovenne vicepresidente diConfindustria e’ stata eletta oggi all’unanimita’ dallaDeputazione generale insieme ai quattro membri dellaDeputazione amministratrice: Alessandro Carretta, docente diEconomia degli intermediari finanziari a Tor Vergata; CamillaDei, imprenditrice e vicepresidente di Confindustria Siena;Flavia Galletti, ex Merrill Lynch, oggi impiegata volontariapresso la Swesspkd onlus; Giorgio Olivato (che dovrebbediventare vice presidente), gia’ direttore generale di BancaToscana. La prima riunione dovrebbe tenersi entro 10 giorni.

”Sono gratificata, onorata e orgogliosa di questa nomina,sento una grande responsabilita’ perche’ in questi giorni hopercepito una forte aspettativa di svolta e di ripresa, anchese non mi nascondo le difficolta’ che ci sono. Questeaspettative saranno anche uno stimolo”, ha detto la Mansiche e’ manager dell’azienda chimica di famiglia NuovaSolmine, presidente di Banca Federico Del Vecchio (incaricoche lascera’) e che e’ stata alla guida della ConfindustriaToscana. Per quanto riguarda le priorita’ da affrontare, laMansi rileva che ”io sono abituata a lavorare con i numerie aspetto di cominciare prima di parlare ma sono serenaperche’ ho fiducia di poter fare un buon lavoro. Ilterritorio e la Fondazione hanno potenzialita’ importanti epotro’ lavorare con persone di grandi qualita”’.

Per il nuovo statuto, la Deputazione restera’ in carica 10mesi ma potra’ essere poi confermata. La priorita’ daaffrontare e’ quella del debito residuo da 350 milioni, daestinguere anche cedendo nuove quote della partecipazionenella conferitaria.

Alle nomine di oggi si e’ arrivati dopo tre fumate nere eun lungo ‘braccio di ferro’ tra i due enti designantiprincipali, il Comune e la Provincia di Siena, che esprimonorispettivamente 4 e 2 membri in Deputazione generale. Ilsindaco Bruno Valentini aveva inizialmente chiesto ladisponibilita’ di Romano Prodi per la guida della Fondazionema il Professore aveva declinato l’invito. Quindi avevasostenuto la candidatura dell’ex garante della Privacy FrancoPizzetti, non gradito pero’ al presidente della ProvinciaSimone Bezzini e all’area del Pd che fa riferimento all’exsindaco Franco Ceccuzzi. Che dopo aver esplorato (conrisposte negative) le strade che portavano a Lorenzo BiniSmaghi e a Enzo Cheli hanno proposto una terna in cui, oltrealla Mansi, figuravano Marcello Messori e Renzo Costi. Allafine il Pd senese (che la scorsa settimana il membro dellaDeputazione generale Antonio Paolucci aveva definito’partito-tribu’) si e’ messo d’accordo sul nomedell’imprenditrice. ”In questa settimana – rivela Valentini- sono arrivate pressioni di ogni tipo ma sono rimaste alpalo e la politica nazionale non e’ stata determinante nellescelte che ha fatto Siena”. ”Altro che nuovo corso. Per ilPd certe scelte sono sempre e solo ‘roba loro”’, attacca ilcoordinatore toscano del Pdl Massimo Parisi.

Da oggi comunque anche la Fondazione, dopo la Banca, voltapagina e completa il rinnovamento. Si chiude la gestione diGabriello Mancini, al timone negli anni della grandeespansione e delle mega-erogazioni, ma anche nel momentodell’acquisizione di Antonveneta, della crisi della banca edell’indebitamento schizzato a livelli non sostenibili. ”Misento la coscienza tranquilla – assicura oggi – e ritengo dipoter estendere questo mio sentire a tutti gli organi dellaFondazione Mps perche’ abbiamo sempre agito nel pienorispetto delle leggi, dello statuto e dei regolamenti.

Nessuno intende fuggire, ma neppure accettare giudizisommari”.

afe/sam/

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