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Mercoledì 28 agosto 2013 - 15:34

Crisi: Cgil, oltre 9 mln persone in sofferenza e disagio occupazionale

(ASCA) – Roma, 28 ago – Per la prima volta dall’inizio dellacrisi sono oltre 9 milioni le persone che vivono nell’areadella sofferenza e del disagio occupazionale. E’ quantocertifica il periodico rapporto di ricerca dell’associazioneBruno Trentin-Isf-Ires ”Gli effetti della crisi sul lavoroin Italia” che rielabora i dati Istat relativi al primotrimestre dell’anno dai quali emerge che ”l’area dellasofferenza e quella del disagio occupazionale hannocomplessivamente superato, per la prima volta dall’iniziodella crisi, i 9 milioni di persone in eta’ da lavoro, per laprecisione 9 milioni e 117 mila”. Nel rapporto redatto dall’associazione guidata da FulvioFammoni, di cui qui si fornisce una prima anticipazione, sirileva che ”solo negli ultimi 12 mesi dell’anno si e’registrato un incremento complessivo del 10,1% (equivalente a+ 835.000 unita’), mentre rispetto al primo trimestre 2007l’aumento e’ del 60,9% (+ 3 milioni e 450mila persone)”.

Dati che determinano come l’area della sofferenza, quelsegmento costituito da disoccupati, scoraggiati e cassaintegrati, ”si attesti a 5 milioni e 4mila persone mentrequella del disagio, ovvero precari e part time involontari, a4 milioni e 113mila unita”’. Ma queste sono solo alcune anticipazioni del rapportoscaricabile sul sito dell’istituto di ricerche economiche esociali della Cgil. ”Questi sono solo i dati principali diuna ricerca che – si legge in una nota del presidentedell’associazione Trentin, Fammoni – evidenzia molti altriaspetti del progressivo deterioramento del mercato del lavoroitaliano fra cui: il dramma della disoccupazione giovanile,l’emergenza Mezzogiorno, l’aumento della disoccupazione dilunga durata, il permanere di una alta quota di inattivita’,un part time involontario in costante crescita dal 2007,l’anomalia di una precarieta’ non solo subita ma che,contrariamente a quanto si afferma, non porta piu’occupazione nonostante sia la forma di ingresso al lavoronettamente prevalente”. Dati che, conclude la notadell’associazione Bruno Trentin-Isf-Ires, ”sono molto gravie confermano la drammaticita’ del problema occupazione edella conseguente urgenza di interventi concreti per losviluppo e per un lavoro stabile e di qualita”’. com-sen/

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