Header Top
Logo
Giovedì 23 Novembre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Lucchini: scompare il ‘re dell’acciaio’ rispettato anche dai sindacati

colonna Sinistra
Lunedì 26 agosto 2013 - 18:47

Lucchini: scompare il ‘re dell’acciaio’ rispettato anche dai sindacati

(ASCA) – Roma, 26 ago – E’ morto a 94 anni ‘il redell’acciaio’, nato da una famiglia di artigiani e arrivatoad essere protagonista dell’industria e della finanzaitaliana tra gli anni ’70 e ’90. Luigi Lucchini, Cavaliere del Lavoro, nasce il 21 gennaio1919 in un piccolo comune della provincia di Brescia, figliodi un fabbro. Nel secondo dopoguerra rileva l’attivita’ difamiglia iniziando a svilupparla con la costruzione del primolaminatoio dedicato alla produzione di tondini per il cementoarmato.

Nei decenni successivi l’azienda si sviluppa e si ampliaspecializzandosi nella produzione di acciai speciali. A meta’ degli anni ’70 Lucchini inizia a diversificare i suoiinvestimenti nella finanza fino a diventare, tra l’altro,presidente della Banca Commerciale Italiana ed entrare neiconsigli di amministrazione di Assicurazioni Generali,Mediobanca, Montedison e Olivetti. Tra il 1978 e il 1983 e’ presidente dell’Associazionedegli industriali bresciani e membro della giunta diConfindustria di cui diventa presidente nel 1984. Nel corsodel suo mandato, concluso nel 1988, viene tenuto ilreferendum sulla scala mobile. I rapporti con i sindacatisono duri ma improntati ad una correttezza e ad un rispettoreciproco riconosciuti fin da allora dai leader delle tresigle confederali.

Nel 1992 il gruppo Lucchini partecipa al processo diprivatizzazioni e acquisisce dall’Ilva il polo siderurgico diPiombino. Ma gia’ nella seconda meta’ del decennio il settoresiderurgico nazionale inizia a perdere terreno e nel 2003 lasocieta’ deve affrontare una crisi finanziaria. La famiglia si affida ad Enrico Bondi per laristrutturazione del Gruppo, fino al 2005, quando con unaumento di capitale il controllo della Lucchini passa allarussa Severstal che ne acquisisce il 62%.

A marzo del 2010 la famiglia cede l’ultima quota del 20%ancora in suo possesso alla Severstal mantenendo il controllosolo della Lucchini RS, specializzata nella produzione dimateriale ferroviario.

fgl/sam/

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su