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Sabato 17 agosto 2013 - 11:15

Edilizia: boccata d’ossigeno dall’Ecobonus, 13.700 nuovi occupati

(ASCA) – Roma, 17 ago – L’Ecobonus varato dal governo ha portato 13.700 nuovi posti di lavoro nel settore costruzioni. Si tratta di una boccata d’ossigeno per un comparto messo in ginocchio dalla crisi, con 122mila posti persi nell’ultimo anno. A stimarlo e’ un rapporto di Confartigianato secondo il quale, a luglio sono 2 milioni i proprietari di case orientati a effettuare entro 12 mesi un intervento di manutenzione. In crescita anche la spesa per ristrutturazioni e riqualificazione energetica che, prevede Confartigianato, nel secondo semestre di quest’anno aumentera’ di 1.565 milioni, pari al +26%, di cui 1.065 milioni per ristrutturazioni edili e 500 milioni per risparmio energetico. Gli incentivi fiscali hanno gia’ mostrato in passato il loro effetto benefico sull’edilizia: secondo la Confartigianato, nel 2011 le detrazioni sono state utilizzate da 6.752.644 contribuenti italiani per una cifra di 3.595 milioni e hanno inciso per il 4,2% del valore aggiunto del settore costruzioni. La spesa complessiva effettuata nel 2011 per interventi di ristrutturazione ammonta a 12 miliardi di cui 3,5 miliardi (29,1%) per il risparmio energetico e 8,5 miliardi (70,9%) per il recupero del patrimonio edilizio. Tale spesa rappresenta il 5,8% del valore del fatturato nel settore delle costruzioni e il 13,9% del valore aggiunto. Positivo anche l’impatto sull’ambiente: nel 2011 gli interventi per l’efficienza energetica degli edifici (per detrazioni pari a 1,8 miliardi) hanno generato un risparmio energetico di 1.435 Gwh/anno. Dal 2007 al 2011 il risparmio energetico ottenuto grazie agli ecobonus arriva a 7.637 Gwh/anno. Il maggiore risparmio deriva dall’impiego di impianti di riscaldamento efficienti (40,3%), seguito dalla sostituzione di infissi (22,2%), sostituzione di scalda acqua elettrici (13,6%) e dalla coibentazioni di superfici opache orizzontali (7,8%). Gli incentivi per le ristrutturazioni contribuiranno quindi ad attenuare le pesanti difficolta’ delle imprese dell’edilizia: nell’ultimo anno, secondo Confartigianato, le costruzioni hanno perso 122.000 addetti, ma dal 2009 ad oggi gli occupati sono diminuiti addirittura di 391.000 unita’. Saldo negativo anche per le imprese: il 2012 si e’ chiuso con la perdita di 61.844 aziende, pari ad una diminuzione dell’1,88%. Non e’ andata meglio per le imprese artigiane, che rappresentano la fetta piu’ consistente delle costruzioni: 571.336 aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 hanno chiuso 54.832 costruttori artigiani, con un calo dell’1,96. rba/mau

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