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Lunedì 12 agosto 2013 - 12:04

Fincantieri: maxicommessa da 1,1 mld $ per 4 navi

(ASCA) – Roma, 12 ago – Fincantieri si e’ aggiudicata un ordine dalle joint venture Dof Subsea-Technip per la realizzazione di quattro navi posatubi e di supporto alle costruzioni offshore, attraverso la propria controllata Vard – societa’ norvegese quotata alla Borsa di Singapore, leader mondiale nella progettazione e costruzione di mezzi di supporto alle attivita’ di estrazione e produzione di petrolio e gas naturale (Offshore Support Vessel). Il contratto, informa una nota, e’ del valore complessivo di circa 1,1 miliardi di dollari, ed e’ il piu’ importante acquisito finora da Vard e uno dei piu’ importanti in assoluto in questo settore. Le quattro navi saranno realizzate dal network produttivo del gruppo Vard. Due di esse (Vard 3 05 design, 151 metri di lunghezza, 30 di larghezza, con un sistema di posa dei tubi di capacita’ fino a 650 tonnellate), che saranno consegnate rispettivamente nel secondo e nel terzo trimestre del 2016, verranno costruite nel cantiere rumeno di Tulcea e successivamente allestite in quello norvegese di Soviknes. Le altre due (Vard 3 16 design, 140 metri di lunghezza, 28 di larghezza, sistema di posa dei tubi di capacita’ fino a 340 tonnellate) saranno realizzate interamente nel cantiere brasiliano di Promar, e consegnate nell’ultimo trimestre del 2016 e nel secondo del 2017. Questo ordine rafforza la leadership del gruppo quale fornitore di unita’ grandi e complesse in questo comparto altamente tecnologico a servizio dell’industria offshore. Il design delle nuove navi e’ stato sviluppato da VARD con DOF e Technip, mentre l’equipaggiamento per la posa dei tubi sara’ realizzato dall’olandese Huisman. L’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha commentato: ”Quest’ordine record ci rende estremamente soddisfatti e orgogliosi. L’offshore, settore sul quale, anche grazie al supporto del nostro azionista, abbiamo deciso di puntare con determinazione nell’ottica della diversificazione, si conferma infatti con grandi potenzialita’ e prospettive di investimento”. Bono ha poi concluso: ”Anche in Italia, potendo contare su un campione della cantieristica come Fincantieri, su importanti operatori a livello mondiale nel comparto dell’oil&gas e su un network di piccole e medie aziende altamente specializzate, si potrebbe attivare proficuamente un cluster in grado di competere sul mercato internazionale con ricadute sull’economia italiana, per aumentare il valore aggiunto delle nostre industrie e quindi i loro margini, e ampliare la base occupazionale del Paese con competenze di altissimo livello”. com-fch/lus/rl

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