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Sabato 10 agosto 2013 - 16:55

Mps: Botin, mai trattato direttamente con Bnp per Antonveneta

(ASCA) – Siena, 10 ago – Nel 2007 all’acquisto di Antonvenetadal Santander erano interessate alcune banche, tanto che,nell’ottobre di quell’anno, Jose Ignazio Benjumeia,Segretario generale della banca spagnola, su indicazione delsuo presidente Emilio Botin, firma un incarico di consulenzaalla banca di investimento Rothschild per trovare ipotenziali compratori. Lo dichiara ai pm della Procura di Siena, lo stessoBenjumeia, ascoltato, lo scorso 3 luglio, come personainformata dei fatti agli investigatori di Siena in trasfertaa Madrid. ”’Non ricordo se l’iniziativa di cercare un compratore perAntonveneta venneintrapresa dalla Banca Santander oRothschild, anche se penso che sia stataRothschild atrasmetterci l’interesse di alcune banche adacquisireAntonveneta. La prima fu Bnp Paribas la quale, credodi ricordare manifesto’, tramite Rothschild, il suo interesseper l’acquisto diAntonveneta per un prezzo di 8 miliardi dieuro. Ma non ricordo se np ha presentato un’offerta scritta.

Ricordo che Bnp firmo’ un contratto di riservatezza richiestoda Rothschild” e che attraverso Rothschild ”’ha richiestoinformazioni per formulare un offerta”, dichiara Benjumeia.

Versione confermata dallo stesso Botin, sentito anche luilo scorso 3 luglio dai Pm della procura di Siena. ”I signoori di Rothschild ci comunicarono che c’eranoalcune banche molto interessate ad acquistare Antonveneta,specialmente due: Mps, e BnpParibas” dichiara il numero unodel Santander.

”’Sapevamo che Bnp offriva 8 miliardi, secondo cio’ chediceva Rothschild” perche’, spiega Botin, ”’io non parlaicon nessuno di Bnp, nessun’altra persona del Santander parlo’con i manager di Bnp” Botin, a domanda specifica dei Pm,spiega di non aver parlato con il numero Baudoin Prot, alloraAd di Bnp Paribas, oggi presidente, ”’ricordo di averlosalutato qualche volta, pero’ non ho mai parlato con lui”,precisando di non conoscere Alessandro Daffina che seguiva ildossier Antonveneta per conto di Santander.

Da parte di Mps, ”’credo di ricordare che non ci funessuna offerta”, il 7 di novembre ”’dissi direttamente altelefono a Mussari (presidente di Mps, NdR) il prezzo di 9miliardi da pagare entro 48 ore, o perdeva l’operazionedefinitivamente” e che durante la conversazione ”’Mussaritento’ di abbassare il prezzo, ma ero consapevole di esserein una posizione ottima per mantenere il prezzo, datol’enorme interesse del compratore”, continua Botin Mpsconcluse dunque l’affare per 9 miliardi, escludendo dalcontratto Interbanca, la banca di investimento controllata daAntonveneta. La banca spagnola, nell’Opa congiunta su AbnAmro con Fortis e Royal Bank of Scotland, aveva acquisitoAntonveneta, compresa Interbanca per 6,6 miliardi.

Quest’ultima valutata 894 milioni venne poi cedutaseparatamente dal Santander. Dunque Antonveneta, al netto diInterbanca, era stata acquisita dagli spagnoli per un valoredi circa 5,7 miliardi.

”’ L’esclusione di lnterbanca non era tema di trattazionenelle negoziazioni con Bnp, almeno per quello che ne so,perche’ le negoziazioni vennerodirette da Rothschild.

L’esclusione di lnterbanca avvenne poiche’ Mps non erainteressata ad acquisirla. Tanto meno aveva interesse inlnterbanca la stessa Banca Santander e di fatto la vendetteposteriormente a Generai Electrics”, dichiara il banchierespagnolo.

men/lus

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