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Giovedì 8 agosto 2013 - 11:38

Dl lavoro: ministero, oltre 190 mila Pmi interessate ad assumere

(ASCA) – Roma, 8 ago – Sono oltre 190mila (di cui 54milaoperanti nel Mezzogiorno) le imprese con 1-49 addettiorientate ad utilizzare gli incentivi previsti dalla Legge diconversione del Decreto Lavoro approvata ieri in Parlamentoper assumere giovani a tempo indeterminato nei prossimi 12mesi. Si tratta del 13% delle piccole e medie imprese fino a49 addetti. Lo comunica il ministero del Lavoro, secondo cui questo e’il principale dato che emerge da una rilevazione ad hoceseguita dall’Unioncamere, su richiesta del Ministero delLavoro e delle Politiche Sociali, nell’ambito dell’indaginetrimestrale Excelsior. L’analisi e’ diretta a valutare ilgrado di conoscenza degli incentivi previsti dal DecretoLavoro presso le imprese e soprattutto il loro interesse adutilizzarli per assumere giovani (18-29 anni) senza lavoro atempo indeterminato o per conversioni di contratti a tempodeterminato che comportino comunque un aumento complessivodel numero di occupati. Secondo quanto emerso dalla rilevazione, oltre il 76%delle imprese e’ a conoscenza dell’esistenza degli incentivi,percentuale che supera l’80% per le imprese con 10-49 addettie per le imprese esportatrici. Circa il 20% delle imprese con10-49 addetti prevede di usare gli incentivi sicuramente oprobabilmente, a fronte del 12% di quelle di piu’ piccoladimensione. Le imprese esportatrici sono piu’ propense adutilizzare gli incentivi (22%) rispetto a quelle nonesportatrici (12%), cosi’ come quelle innovatrici, il 23%delle quali prevede di volerne usufruirne, a fronte di unaquota del 12% di quelle non innovatrici. Considerando solo le imprese da 1 a 49 addetti che contanodi utilizzare gli incentivi previsti dalla nuova normativa,il 38% afferma che, in mancanza di essi, non procederebbe adalcuna assunzione (percentuale che sale al 39% per le impresedel Mezzogiorno e al 40% per le imprese con 1-9 addetti),mentre il 31% si dice pronta ad effettuare immediatamenteun’assunzione che era stata programmata per il prossimofuturo. Inoltre, il 15% delle imprese ritiene che gli aiutidetermineranno l’assunzione a tempo indeterminato di ungiovane che, senza di essi, sarebbe stato impiegato con altraforma contrattuale (tipicamente a tempo determinato). Solo il15% ritiene che l’assunzione a tempo indeterminato sarebbeavvenuta anche in assenza di incentivi. Tra le imprese che dichiarano di non voler utilizzare gliaiuti, la motivazione prevalente e’ quella della ”nonnecessita”’ di una nuova assunzione nei prossimi 12 mesi(88%), con una percentuale relativamente stabile nei diversisettori e per diverse dimensioni aziendali.

com-fch/res

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