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Mercoledì 7 agosto 2013 - 12:33

Lavoro: Isfol, nel 1* trimestre al minimo. Prevale tempo determinato

(ASCA) – Roma, 7 ago – Nel primo trimestre dell’anno ilquadro economico generale mantiene un andamento negativo: ilprodotto interno lordo e’ diminuito dello 0,9% rispetto altrimestre precedente e del 2,4% su base tendenziale. Illivello dell’occupazione ha raggiunto il suo minimodall’inizio della crisi economica. Il numero di occupatisubisce nel primo trimestre 2013 una flessione pari all’1,8%rispetto allo stesso trimestre del 2012. Si registraun’ulteriore diminuzione del tasso di occupazione (55,5%) eun aumento del tasso di disoccupazione (12,8%). E’ quantoemerge dall’ultimo monitoraggio dell’Isfol relativo aglieffetti della Riforma Fornero (legge n. 92/2012) sulladinamica degli avviamenti dei contratti di lavoro, in basealle Comunicazioni Obbligatorie (COB) del primo trimestre2013.

Sulla base dei dati destagionalizzati riferiti alleComunicazioni Obbligatorie, nel primo trimestre 2013 siosserva un’inversione della tendenza alla crescita del numerodi avviamenti registrata nell’ultimo trimestre del 2012. Intermini tendenziali l’intero trimestre fa segnare unaflessione pari al 10,4% rispetto al primo trimestre del 2012e una diminuzione pari all’1,0% rispetto al quarto trimestre2012, al netto dei fattori stagionali.

Sembra essersi conclusa la fase di contrazione degliavviamenti con lavoro intermittente e con contratto dicollaborazione. Il trend conferma nel primo trimestre 2013,al netto dei fattori stagionali, l’assestamento sui livellifisiologici osservati nell’ultimo trimestre del 2012. Ilprocesso di sostituzione dei contratti caratterizzati daelevata flessibilita’ con forme maggiormente tutelate hapertanto esaurito la spinta del terzo trimestre 2012,riconducibile alle modifiche introdotte dalla legge 92/2012.

I contratti a tempo determinato rimangono la formacontrattuale nettamente prevalente: dal luglio 2011 al marzo2013 l’incidenza dei contratti a termine sul totale degliavviamenti e’ passata dal 63,4% al 67,5%. La brevissimadurata (non superiore al mese) caratterizza gli avviamenticon contratto a tempo determinato (42,9%). Segue la duratacompresa tra i 4 e i 12 mesi (36,8%). I rapporti di lavoro atempo determinato di durata maggiore ai 12 mesi continuano asegnare tassi di variazione marcatamente negativi: dal primotrimestre 2012 al primo trimestre 2013 la quota di avviamenticon contratto a termine di durata superiore all’anno e’passata dal 3,4% all’1,2%.

Prosegue nel primo trimestre 2013 la decisa diminuzionedelle attivazioni a tempo indeterminato (-7,4% su basecongiunturale, -10,2% rispetto allo stesso trimestre del2012), dovuta alla persistenza di un andamento congiunturalefortemente negativo. A marzo di quest’anno, al netto difattori stagionali, il numero di avviamenti a fattoregistrare il dato piu’ basso dall’inizio del 2009.

La flessione degli avviamenti a tempo indeterminato siriscontra nel primo trimestre 2013 in tutte le classi dieta’, ad eccezione dei giovani in eta’ compresa tra 15 e 19anni.

La dinamica degli avviamenti con contratto diapprendistato, dopo la fase di ripresa del quarto trimestre2012, dovuta alla conclusione del periodo transitorio diavvio del Testo Unico sull’apprendistato, registra nel primotrimestre 2013 una flessione marcata, pari al 7,1% rispettoal trimestre precedente e al 22,2% su base tendenziale.

Rispetto al trimestre precedente, la diminuzione del numerodi avviamenti in apprendistato, nella classe di eta’ compresatra 15 e 29 anni, e’ pari ad oltre tre volte la flessioneregistrata per il totale degli avviamenti nella stessa classedi eta’.

Nel primo trimestre 2013 si registrano flessioni marcatedel numero di nuovi avviamenti, rispetto al trimestreprecedente, nel settore delle costruzioni (-10,3%) enell’industria (-9,6%), al netto dei fattori stagionali. Piu’stabili il settore agricolo (+0,7%) e i servizi (-0,2%).

Nell’industria il calo e’ particolarmente rilevante per lecollaborazioni (-23,0%) e per i contratti a tempoindeterminato (-10,5%), che subiscono una riduzione rilevante(-6,2%) anche nel terziario. La diminuzione degli avviamentiin apprendistato si registra in tutti i settori diattivita’.

La disaggregazione territoriale mostra che il calo delleattivazioni e’ piu’ marcato nel Mezzogiorno (-2,3% rispettoal trimestre precedente) e nel Nord-Ovest (-1,1%).

red/glr

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