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Mercoledì 7 agosto 2013 - 17:05

Enti Locali: Corte Conti, bilanci Comuni tengono con Imu, Province no

(ASCA) – Roma, 7 ago – I risultati di finanza localedell’esercizio 2012 hanno risentito degli effetti cumulatidegli interventi introdotti con le manovre correttiveeffettuate nel 2010 e nel 2011 rese necessarie dallasituazione di precarieta’ finanziaria conseguente alla crisiin atto. La contrazione delle entrate da trasferimenti,causata dai ”tagli”, ha provocato effetti rilevanti,generando la necessita’ di attuare azioni per ilriequilibrio. ”In realta’, le risultanze di cassa per il2012 – rileva la Corte dei Conti nella relazione sullagestione finanziaria degli Enti Locali begli esercizi 2011/12- dimostrano una situazione nel complesso differente traComuni e Province, in quanto per queste ultime la riduzionedelle risorse disponibili e’ risultata di maggiore intensita’e non compensabile con altre risorse. Cio’ che, invece, e’stato possibile per i Comuni attraverso l’utilizzo della levatributaria, sia con l’introduzione anticipata dell’IMU, siacon l’inasprimento delle aliquote delle addizionali,sbloccate dal 2012. Sul fronte della spesa corrente, invece,in entrambe le categorie di enti si assiste ad una riduzionedelle uscite, essenziale per il mantenimento delle condizionidi equilibrio strutturale”. ”Sia per i Comuni che per le Province – osserva ancora lamagistratura contabile – risulta ancora fortemente contrattala spesa per investimenti, confermando il ”trend” degliultimi esercizi, cui si associa una consistente flessione dallato delle entrate in conto capitale, anche qui in terminiconfermativi degli andamenti pregressi. La risultante diquesti aspetti produce un effetto depressivo sul livellodelle iniziative di sviluppo economico-sociale. Nella prospettiva dei risultati degli enti aggregati nel loroinsieme, nel 2012 migliora il livello complessivo diadeguamento agli obiettivi del patto di stabilita’ interno:infatti, viene realizzato uno scarto positivo rispetto allacorrezione richiesta e il saldo complessivo resta comunque inavanzo. Risulta, tuttavia, diversificata la situazione delledue categorie di enti esaminati; infatti, mentre si riduce ilnumero di Comuni che non rispettano l’obiettivo, leinadempienze delle Province aumentano decisamente”.

red/rf

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