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Martedì 30 luglio 2013 - 16:57

Gas: Commissario Ue prende atto del no Fvg a rigassificatore Trieste

(ASCA) – Trieste, 30 lug – ”Mi compiaccio per l’interesse dalei mostrato per la questione e confido che cio’ contribuira’a trovare la soluzione migliore a favore di uno svilupposostenibile”. Lo scrive il Commissario europeo all’Ambiente, Janez Potocnik, in una lettera indirizzata allapresidente della Regione, Debora Serracchiani, la quale neigiorni scorsi aveva espresso alla Commissione europea laposizione di ferma contrarieta’ alla realizzazione di unimpianto di rigassificazione nel Golfo di Trieste.

”Ritengo sia assai importante che le autorita’ localiinteressate partecipino allo sviluppo di simili progetti, inquanto esse sono a diretto contatto con i territori su cui iprogetti produrranno i loro effetti”, sostiene ilCommissario UE, evidenziando di prendere atto ”dellacontrarieta’ dell’esecutivo del Friuli Venezia Giulia allarealizzazione di un rigassificatore, in quanto incompatibilecon il traffico attuale e futuro del porto”.

Potocnik quindi puntualizza che gia’ ”nel 2009 laCommissione europea ha avviato un’indagine diretta adaccertare la corretta applicazione delle norme comunitariecon riferimento alla possibile realizzazione di tali impiantinel golfo di Trieste”.

E aggiunge: ”fermo restando che spetta soltanto alleautorita’ nazionali decidere circa l’opportunita’ di undeterminato tipo di progetto in una determinata zona, mipreme di informarLa che nell’ambito della suddetta indaginela Commissione continua a seguire gli sviluppi delleprocedure autorizzative dei progetti in questione, al fine digarantire in particolare il rispetto della diretta (la85/337/CEE) concernente la valutazione dell’impattoambientale”.

”Scopo di tale direttiva – ricorda il Commissario – e’assicurare che, nel prendere le loro decisioni, le autorita’nazionali tengano nel debito conto gli impatti ambientali deiprogetti”.

Impatti che ”non possono essere valutati senza un’adeguataconsultazione di tutte le parti interessate, tra cui inparticolare il pubblico, le autorita’ locali e, qualora sitratti di progetti con potenziali impatti transfrontalieri,come nel caso di specie, anche gli altri Stati membri”.

E ”la Commissione europea ha sempre insistito presso ilGoverno italiano sull’importanza di tali consultazioni”,conclude Janez Potocnik.

Parallelamente anche il Segretariato generale dellaCommissione europea, a nome del presidente Jose’ ManuelBarroso, ha comunicato alla presidente Serracchiani che ilServizio comunitario responsabile per l’energia staesaminando tutti gli aspetti sollevati dal Friuli VeneziaGiulia.

fdm/Sam/bra

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