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Martedì 30 luglio 2013 - 19:39

Expo 2015: Cgil, no a nuova flessibilita’

(ASCA) – Roma, 30 lug – Premesso che e’ necessario fare tuttoquello che e’ possibile per aumentare l’occupazione ecogliere ogni occasione di crescita, l’Expo 2015 non puo’rappresentare un rito magico per dissolvere tutti i vincoli.

E’ la posizione dei Segretari Confederali della CGIL,Fabrizio Solari e Serena Sorrentino, espressa oggi al tavolosull’Expo 2015 nel corso dell’incontro tra governo e partisociali. Un appuntamento nel corso del quale la CGIL haribadito che qualsiasi soluzione deve essere trovatanell’ambito della contrattazione tra le parti sociali,escludendo cosi’ ancora una volta qualsiasi interventolegislativo di deregolamentazione del mercato del lavoro erinviando ogni discussione di merito al confronto tra leparti.

La CGIL ha sottolineato con forza che per creare maggioreoccupazione e cogliere tutte le occasioni di crescitadisponibili e’ necessario un impegno da parte di tutti, acominciare dal governo che deve esplicitare qual e’ l’impegnocomplessivo, anche e soprattutto in termini di risorse, delleistituzioni su Expo 2015. Anche le stesse imprese devonomostrare le loro vere intenzioni e i loro impegni, peresempio in termini di maggiori investimenti, e non limitarsiesclusivamente ad un elenco di rivendicazioni sullaflessibilita’. Insomma servono soluzioni puntuali asituazioni definite; per questo la CGIL ha confermato lapropria disponibilita’ a proseguire il tavolo: ogni occasioneva colta purche’ sia sfruttata per creare nuova occupazione enon per concedere sconti alle imprese sulla nuova occupazioneche si creerebbe in ogni caso. Il sindacato di corso d’Italia ha ribadito la propriadisponibilita’ a lavorare sull’apprendistato breve cometipologia che, nell’ambito dei Contratti collettivi nazionalidi lavoro, puo’ rispondere all’eccezionalita’ di Expo,estendendo le attuali previsioni; ed ha confermato la nonpercorribilita’ di ulteriori manomissioni ai contratti atermine. La CGIL ha apprezzato infine la posizione assuntadal ministro Giovannini che ha respinto qualsiasi ipotesi difavorire intese sul demansionamento, cosi’ come accennatodalle imprese. Richieste che nulla hanno a che fare con laspecificita’ dell’Expo 2015. Il ministro ha inoltreconfermato la richiesta del governo alle parti sociali digiungere ad un accordo entro il 15 settembre. Nei prossimigiorni proseguira’ il confronto tra le parti, a partiredall’incontro fissato per giovedi’ 1* agosto. com/rf

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