Header Top
Logo
Giovedì 27 Luglio 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Fisco: Cgia, 3 mln lavoratori in nero. Gettito sottratto per 43,7 mld

colonna Sinistra
Sabato 27 luglio 2013 - 11:34

Fisco: Cgia, 3 mln lavoratori in nero. Gettito sottratto per 43,7 mld

(ASCA) – Roma, 27 lug – Sono quasi 3 milioni i lavoratori innero presenti in Italia: producono 102,5 miliardi di Pilirregolare all’anno (pari al 6,5% del Pil nazionale) esottraggono alle casse dello stato 43,7 miliardi di euro digettito. Sono questi i dati relativi al 2011 (ultimo annodisponibile) elaborati dalla Cgia di Mestre che individuanella Calabria la regione italiana ”piu’ colpita”, seguitada Basilicata e Molise, regioni dove il lavoro nero valeoltre 1000 euro per opgni residentesottratti al fisco perogni residente. In generale – evidenzia la Cgia in una nota -e’ tutto il Sud a soffrire la presenza dell’economia sommersache ”costituisce un vero e proprio ammortizzatore sociale”nell’area a cui e’ imputabile quasi la meta’ (19,2 miliardisu 43,7) del gettito potenzialmente evaso al fisco.

”Con la crisi economica – osserva il segretario dellaCgia, Giuseppe Bortolussi – l’economia sommersa ha subito unaforte impennata. In questi ultimi anni chi ha perso il lavoronon ha avuto alternative: per mandare avanti la famiglia hadovuto ricorrere a piccoli lavoretti per portare a casaqualcosa. Una situazione che ha coinvolto molti lavoratoridel Sud espulsi dai luoghi di lavoro”. Sono infatti, ”milioni e milioni” i lavoratoridipendenti che fanno il secondo lavoro; i cassaintegrati opensionati che arrotondano le loro magre entrate; idisoccupati che in attesa di rientrare ufficialmente nelmercato del lavoro sbarcano il lunario con i proventi di unaattivita’ irregolare.

Dallo studio della Cgia emerge che la regione piu’ a”rischio” e’ la Calabria con 181.100 lavoratori in nero eun’incidenza percentuale del valore aggiunto da lavoroirregolare sul Pil pari al 18,6%. Questa situazione, secondol’elaborazione della Cgia, si traduce in 1.375 euro diimposte evase in capo ad ogni singolo residente della regioneCalabria. Segue la Basilicata la quale con appena 45.600 unita’ dilavoro irregolari ”produce” un Pil in ”nero” che pesa suquello ufficiale per il 14,7%: le tasse che mediamentevengono a mancare in Basilicata per ciascun residente sonopari a 1.174 euro all’anno. Al terzo posto di questa particolare graduatoria troviamoil Molise: con 27.000 irregolari e un peso dell’economiasommersa su quella ufficiale pari al 14,6%, le imposte nonversate per residente sono pari a 1.282 euro all’anno. ”Con la presenza del sommerso – conclude GiuseppeBortolussi- la profonda crisi che sta colpendo il Paese haeffetti economici e sociali meno pesanti di quanto non dicanole statistiche ufficiali. E’ evidente che chi pratica questeattivita’ irregolari fa concorrenza sleale nei confrontidegli operatori economici regolari che non possono o nonvogliono evadere. Ma nel Mezzogiorno possiamo affermare cheil sommerso costituisce un vero e proprio ammortizzatoresociale. Sia chiaro – prosegue Bortolussi – nessuno di noivuole elogiare il lavoro nero spesso legato a doppio filo conforme inaccettabili di sfruttamento, precarieta’ e mancanzadi sicurezza nei luoghi di lavoro. Tuttavia, quando questeforme di irregolarita’ non sono legate ad attivita’riconducibili alle organizzazioni criminali o allefattispecie appena elencate costituiscono in questi momenticosi’ difficili un paracadute per molti disoccupati opensionati che non riescono ad arrivare alla fine delmese”.

com-stt/uda

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su