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Giovedì 25 luglio 2013 - 19:10

Fisco: priorita’ ridurre pressione, lotta a evasione e sommerso (focus)

(ASCA) – Roma, 25 lug – La grande priorita’ in Italia e’ridurre la pressione fiscale. Questo il coro che si e’ levatooggi da piu’ parti, con l’accento sulla necessita’ disostenere la lotta all’evasione fiscale.

”E’ prioritario ridurre la pressione fiscale” ha infattiammonito il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni,avvertendo tuttavia che ”un’estesa razionalizzazione” dellaspesa pubblica ”rappresenta una condizione necessaria peruna riduzione permanente e significativa della pressionefiscale che grava sull’economia regolare, creandodisincentivi all’offerta di lavoro e all’attivita’ diimpresa”. Saccomanni ha poi avvertito che ”affinche’ ilmantenimento della stabilita’ di bilancio si coniughi con lacrescita e l’equita’ non potra’ essere assolutamenteallentata la lotta all’evasione fiscale”. Altro grande problema italiano il sommerso, dato che,secondo i dati di Confcommercio, sottrae un’imponibile di 272miliardi al Fisco, ovvero 144 miliardi all’Erario. L’economiasommersa ammonta infatti al 17,4% del Pil, piu’ che inMessico (11,9%) e Spagna (9,5%). Confommercio ha stimato chenel 2013 anche la pressione fiscale tocchera’ la cifra record(tra le economie avanzate) del 54%. ”Dunque l’attualepriorita’ economica e’ quella di ridurre l’attuale pressionefiscale che e’ incompatibile con qualsiasi concretaprospettiva di ripresa, ha avvertito il presidente diConfcommercio, Carlo Sangalli, che auspica ”un patto tratutti i contribuenti in regola, le istituzioni el’amministrazione finanziaria per aprire finalmente unastagione in cui le tasse e la crescita non siano piu’incompatibili”. Dello stesso avviso il ministro Saccomanni,che spiega come l’obiettivo del governo sia quello diindividuare interventi e misure per ”migliorare il rapportofra i contribuenti e l’amministrazione finanziaria, sial’efficacia dell’azione di contrasto all’evasione”.

Tutti d’accordo anche sugli introiti legati alla lottaall’evasione fiscale, che secondo le stime del direttoredell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, dovrebberoattestarsi piu’ o meno in linea con l’anno scorso, ovvero trai 12-13 miliardi di euro: i progressi ”saranno utilizzatiper finanziare sgravi” per i contribuenti, in particolare”quelli che assolvono pienamente i loro obblighi”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il segretario generaledella Cisl, Raffaele Bonanni, che ha chiesto di ”abbassarele tasse che sono troppo alte e recuperare i soldidell’evasione: sono 130 miliardi, una vera e propriaestorsione ai danni di chi paga le tasse”.

fch/rf/rob

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