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Sabato 20 luglio 2013 - 13:14

Crisi: Consumatori, Italia maglia nera d’Europa per mutui e prestiti

(ASCA) – Roma, 20 lug – Dopo il leggero calo di dicembre 2012rispetto alla precedente rilevazione, torna a crescere ildifferenziale di tasso tra prestiti offerti in Italia equelli offerti in Eurolandia, mentre cala leggermente quellosui mutui. E’ l’allarme lanciato dal presidente di AdusbefElio Lannutti e il presidente di Federconsumatori RosarioTrefiletti che hanno analizzato i dati forniti da Bankitaliae Bce aggiornati a maggio 2013, secondo cui per i mutui, ildifferenziale e’ passato da 119 punti base di dicembre 2012,a 114 di maggio 2013, e per i prestiti il differenziale e’salito da 152 p.b. di dicembre ai 163 di maggio 2013.

Ad esempio, spiegano Trefiletti e Lannutti, a maggio 2013un mutuo di 100mila euro a 30 anni vede il mutuatarioitaliano pagare una rata mensile di 66 euro piu’ alta delmutuatario di Eurolandia (792 euro in piu’ all’anno). Aconclusione del mutuo, avra’ pagato 23.760 euro in piu’ di uncittadino dell’area Euro, differenziale cresciuto rispetto ai23.040 euro della rilevazione di aprile. Per lo stesso mutuoma a 20 anni, alla fine il mutuatario italiano avra’ pagato14.400 euro, differenziale in crescita rispetto ai 13.912euro in piu’ della rilevazione di aprile.

Le nostre banche continuano ad approfittare del basso livellodell’Euribor per i tassi variabili ed Eurirs per i tassifissi (in leggera crescita negli ultimi giorni) per imporrespread altissimi sui mutui. Le associazioni dei consumatori sottolineano inoltre chenonostante tassi di interesse piu’ alti della media Ue, lebanche non erogano piu’ mutui neanche con le garanzieipotecarie e la certificazione dei redditi che consentono larestituzione, facendo cosi’ crollare il mercato immobiliare,che secondo le ultime indagini Istat hanno registrato un calodel 37,4 % i mutui, del 22,6 gli immobili venduti nel 2012rispetto all’anno precedente.

Lo scorso anno infatti gli atti dei notai per mutui,finanziamenti ed altre obbligazioni con ipoteca immobiliarestipulate con banche o soggetti diversi sono stati 262.470contro i 419.440 del 2011. La tendenza e’ proseguita nelcorso di tutto l’anno e nel IV trimestre la diminuzione e’stata del 30,6%. Ma a dare le dimensioni del trend delmercato immobiliare e’ il raffronto con il non lontano 2006quando i mutui con costituzione di ipoteca immobiliare furono579.083: lo scorso anno sono stati meno della meta’(-54,7%).

Se il governo non pone al centro dell’azione la questionebancaria eliminando o riducendo la speculazione su tassi,prestiti, costi e condizioni, imponendo agli istituti dicredito la loro mission di sana e prudente intermediazionecreditizia al servizio dell’economia, invece di impiegare 265miliardi di euro di prestiti triennali Bce al tasso dell’1%per incrementare il portafoglio dei titoli di Stato, -concludono i presidenti Adusbef e Federconsumatori – nonallontanera’ la recessione e neppure l’uscita ordinata dallacrisi.

red-fch/uda

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