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Sabato 20 luglio 2013 - 11:34

Crisi: Cgia, elettricita’ costa a Pmi italiane +68% rispetto a media Ue

(ASCA) – Roma, 20 lug – In Italia le piccole imprese paganol’energia elettrica il 68,2% in piu’ della media europea.

E’ quanto emerge da un’analisi condotta dall’Ufficio studidella Cgia di Mestre che ha comparato i costi dell’energiaelettrica praticati in Ue alle piccole imprese.

Secondo lo studio, solo Cipro registra una situazionepeggiore della nostra: il costo praticato nel nostro Paese e’pari a 198,8 Euro ogni 1.000 Kwh consumati mentre a Cipro latariffa e’ di 234,2 euro.

Ogni 1.000 kwh consumati, una piccola impresa italianapaga 55 euro di tasse: nessuno in Europa e’ piu’ tartassatodi noi. Se, invece, analizziamo l’incidenza percentuale delletasse sul costo totale (27,7%) ci piazziamo al secondo posto:solo la Germania (32,3%) presenta un’incidenza superiore allanostra. Le Pmi italiane pagano il 61% in piu’ delle grandiimprese: solo in Grecia (82,4%) si registra un differenzialepiu’ elevato del nostro. ”Grazie soprattutto alle piccole imprese – segnalaGiuseppe Bortolussi segretario della Cgia – siamo, dopo laGermania, il secondo Paese manifatturiero d’Europa.

Nonostante la crisi, le difficolta’ e i problemi economiciche ci assillano continuiamo a mantenere questa posizione ea rafforzarci sui mercati internazionali nonostante i costienergetici siano i piu’ elevati d’Europa. Ma per quanto tempopossiamo ancora resistere ?”. L’associazione ricorda che le piccole imprese,indicativamente intese con quelle con meno di 50 addetti,danno lavoro al 67% degli addetti italiani occupati nelsettore privato e costituiscono il 99,5% del totale delleimprese presenti nel nostro Paese.

red-fch/uda

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