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Venerdì 19 luglio 2013 - 13:18

Dl Fare: sindacati, bene miglioramenti su norme salute e sicurezza

(ASCA) – Roma, 19 lug – ”Le segreterie confederali di CgilCisl e Uil valutano positivamente il miglioramento di alcunenorme inizialmente previste riguardo alla salute e sicurezzanei luoghi di lavoro, effettuato durante l’iter diconversione in legge del cosiddetto decreto del Fare”. E’quanto si legge in una nota unitaria dei segretariconfederali di Cgil Cisl Uil, Fabrizio Solari, Luigi Sbarra ePaolo Carcassi. ”Riteniamo pero’ necessario – prosegue la nota -evidenziare che alcuni punti scottanti del Dl in oggettorimangono ancora aperti su temi essenziali per i lavoratori ele lavoratrici, soprattutto per una giusta attenzione allaprevenzione e alla riduzione di incidenti e malattieprofessionali”. In particolare, spiegano i tre dirigenti sindacali,”riteniamo che: la norma ‘semplifica’ con troppa liberta’l’attestazione della Valutazione del Rischio per le piccoleaziende; il parametro dei cinque uomini-giorno rappresentisolo una forma intermedia che non risponde ad alcun valoreaggiunto (ancor piu’ per l’utilizzo di un parametro numericoinapplicabile); sia ancora aperta la questione dellenotifiche obbligatorie alle autorita’ competenti riguardo alavoratori esposti a particolari rischi di elevatadannosita’; sia ancora presente la problematica dei PianiSicurezza e Coordinamento (Psc) e Piani Operativi diSicurezza (Pos) per le aziende in edilizia, chestatisticamente sono soggette ad alto numero di infortuni emalattie professionali.

Cgil Cisl Uil, inoltre, valutano ”positivamente ilrecupero della obbligatorieta’ dell’informazione degliinfortuni mortali e gravi da parte dell’Inail. Nel testo,infatti, si sancisce ora che l’Istituto comunichera’ per viatelematica alle autorita’ di pubblica sicurezza, alle aziendesanitarie locali, alle autorita’ portuali, marittime econsolari, alle direzioni territoriali del lavoro e aicorrispondenti uffici della Regione Siciliana e delleprovince autonome di Trento e di Bolzano competenti perterritorio i dati relativi alle denunce di infortuni sullavoro mortali e di quelli con prognosi superiore a trentagiorni attraverso il Sistema Informativo Nazionale sullaPrevenzione (Sinp)”.

”Notiamo pero’ che a tutt’oggi questo sistema non e’istituito e attivo; occorrera’ dunque identificare un’altraforma di trasmissione o incaricare gli istituti territorialidella diffusione delle notizie direttamente ai destinatari inattesa del canale di comunicazione istituzionale. Chiediamoquindi – concludono i sindacalisti – un’ulteriore assunzionedi responsabilita’ al Parlamento ed al Governo per modificareil provvedimento, affinche’ non si producano riduzioniingiustificate di tutele per i lavoratori e le lavoratrici,oltretutto in contrasto con la legislazione europeavigente”.

com-fch/mau

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