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Mercoledì 17 luglio 2013 - 11:29

Crisi: Spi-Cgil, con pensione medio-bassa rischio maggiore di poverta’

(ASCA) – Roma, 17 lug – ”Sono i pensionati che percepisconoun assegno previdenziale medio-basso quelli che corrono, piu’di altri, il rischio di finire nei prossimi anni sotto lasoglia della poverta’. Si tratta in particolare di quei 6milioni di persone a cui e’ stata bloccata per due anni larivalutazione annuale della pensione, con la conseguenteperdita di 1.135 euro in due anni”. A denunciarlo e’ loSpi-Cgil commentando i dati sulla poverta’ diffusi oggidall’Istat.

”Nel 2012-2013 fino a circa 1.200 euro netti (1.400lordi) – continua lo Spi – i pensionati hanno avuto dirittoalla rivalutazione automatica, che non li ha di certoarricchiti ma ha consentito loro perlomeno un recuperodell’inflazione.

Per tutti gli altri invece questo meccanismo e’ statointerrotto esponendoli di conseguenza ad un ulteriore edinesorabile impoverimento, visto anche il pesante aumentodella tassazione sia nazionale che locale, dei prezzi e delletariffe”.

”Per scongiurare questo scenario e per evitare che ipensionati siano sempre piu’ poveri – conclude il sindacatodei pensionati della Cgil – bisogna pertanto ripristinare larivalutazione annuale ma anche alleggerire il peso fiscale,abbattere i costi della sanita’ e dei servizi di welfare chetanto pesano sulle tasche degli anziani”.

com-sen/

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