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Mercoledì 17 luglio 2013 - 15:55

Acri: un’alleanza per l’artigianato artistico (1 Update)

(ASCA) – Roma, 17 lug – Sara’ una vera e propria alleanza conil mondo dell’artigianato artistico quella che le Fondazionidi origine bancaria potranno realizzare nei prossimi mesi suiloro territori, grazie a un importante Protocollo d’intesache, a loro nome, oggi l’Acri ha firmato con Unioncamere e ledue associazioni di categoria: Cna – Confederazione Nazionaledell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa eConfartigianato Imprese. La presentazione di questainnovativa intesa e’ stata lo spunto per la tavola rotondadal titolo ”L’Artigianato artistico. Tra memoria einnovazione, nuovi orizzonti per l’occupazione giovanile”,in occasione della quale sono intervenuti Giuseppe Guzzetti,presidente dell’Acri; Giampiero Maracchi, presidente dellaCommissione Artigianato Artistico dell’Acri e dell’Ente Cassadi Risparmio di Firenze; Giorgio Aguzzi, vicepresidentenazionale di Cna – Confederazione Nazionale dell’Artigianatoe della Piccola e Media Impresa; Giorgio Merletti, presidentedi Confartigianato Imprese; Ferruccio Dardanello, presidentedi Unioncamere, Flavio Zanonato, ministro dello Sviluppoeconomico, che ha concluso i lavori ed ha affermato:”L’artigianato e’ un settore fondamentale per il nostrosistema produttivo, che va adeguatamente supportato evalorizzato, soprattutto in questo momento di forte crisi. Lafigura dell’artigiano, proprio perche’ legata allatradizione, oggi puo’ offrire un prodotto unico, di altaqualita’, personalizzato e riconoscibile. Per questo occorrepuntare sempre piu’ su un’idea nuova di fare impresa, chepassa anche attraverso la valorizzazione del mondo artigianoe artistico. Al contempo, e’ necessario favorire percorsiformativi che mettano i giovani nella condizione diapprendere professionalita’ qualificate e di cimentarsi in unsettore che puo’ offrire loro significativi sbocchioccupazionali. L’altro punto di forza consiste nel riuscire afare rete, creare alleanze strategiche tra tecnici,ritrovarsi in piattaforme digitali. In questa direzione va ilProtocollo d’intesa siglato oggi che io apprezzo molto”.

Il settore dell’artigianato sta soffrendo molto. Tra il 31marzo del 2009 e il 31 marzo di quest’anno, scaturisce dallabanca dati di Unioncamere, il numero complessivo di societa’attive nei settori dell’artigianato artistico e’ calato del7,15%: erano 88.335 quattro anni fa, sono 82.023 nel 2013. Leconoscenze, le competenze e i saperi collegati alletradizioni artigiane d’eccellenza sono oggi minacciati nonsolo dagli effetti della globalizzazione e della crisieconomica degli ultimi anni, ma piu’ in generale da una”crisi di vocazioni” dovuta soprattutto all’interruzionedella continuita’ di rapporto tra maestri e allievi, cheimpedisce la trasmissione dei saperi di generazione ingenerazione. Eppure segnali di vitalita’ dal mondodell’artigianato artistico arrivano ancora. Perche’ se e’vero che il valore aggiunto di un comparto produttivo chepiu’ di altri e’ identificativo della capacita’ italiana dicreare il bello e l’originale e’ tuttora apprezzato da chi,all’estero, quella cultura di ”bottega” non l’ha mai avutaoppure l’ha gia’ persa, d’altro canto e’ vero che in Italiacresce il numero dei giovani che rivalutano quella culturadella qualita’ e del bello e vorrebbero metterla a frutto.

Tutte le regioni italiane hanno un’antichissima tradizionenel campo dei mestieri d’arte, dalla ceramica all’oreficeria,dalla moda al tessile, dal ferro battuto all’argento, dalvetro al marmo, dall’ebanisteria all’affresco, dallacalzoleria alla pelletteria, all’enogastronomia. Qual e’,pero’, il futuro delle nostre produzioniartistico-artigianali, in uno scenario ormai definitivamenteglobalizzato? Il rischio e’ di perdere tutto questo bagagliodi know-how e di passione, senza credibili possibilita’ direcuperarlo successivamente. Allora per vincere la sfida checi pone davanti la competizione internazionale oltre aincentivi di tipo fiscale, c’e’ bisogno di valorizzare lecompetenze distintive dei nostri territori, investire informazione, soprattutto recuperando quei ricchi giacimenti dicompetenze, manualita’ e conoscenza dei materiali e delletecniche che si sono sedimentati lungo il corso dei secoli.

Per raggiungere questo obiettivo, che e’ senz’altroprioritario per le organizzazioni del settore, l’Acri, inrappresentanza della Fondazioni di origine bancaria, che sonoprofondamente radicate sui territori, intende dare il suocontributo. Dunque al suo interno e’ nata un’appositaCommissione dedicata all’Artigianato artistico, che gestira’il rapporto con Unioncamere e delle due associazioni dicategoria, Cna – Confederazione Nazionale dell’Artigianato edella Piccola e Media Impresa e Confartigianato Imprese, perfavorire progetti di formazione e nuove forme diapprendistato utili all’inserimento nel mondo del lavoro peri giovani che vogliano impegnarsi nell’artigianatoartistico.

Le nostre Fondazioni – ha affermato il presidentedell’Acri, Giuseppe Guzzetti – operano per valorizzare lastoria e la cultura locale e per promuovere i territori dicompetenza, con particolare attenzione al futuro delle nuovegenerazioni in termini di formazione rivolta alla creazionedi opportunita’ di lavoro. Dal canto loro, le organizzazioniche con noi firmano questo protocollo hanno al riguardo unaforte convergenza di obiettivi. Insieme studieranno sistemiopportuni di formazione dei giovani per i singoli settoridell’artigianato artistico, anche attraverso uno specificoprotocollo d’intesa con il Miur, che stiamo predisponendo, acui ciascuna Fondazione potra’ ispirarsi secondo lespecifiche vocazioni del territorio di riferimento.

Promuoveremo rapporti di cooperazione tra i rispettiviassociati, e in collaborazione con il Ministero del lavoro,al fine di individuare forme innovative di apprendistatorivolte alla preparazione dei giovani nel compartodell’artigianato artistico. Attraverso il rapporto conl’UEAPME (l’organizzazione che rappresenta a livello europeogli interessi dell’Artigianato e delle Pmi dell’UnioneEuropea) sosterremo, inoltre, progetti di formazione anchemediante lo scambio di giovani fra i territori di competenzadelle Fondazioni e gli altri paesi europei con analoghiprogetti. Aggiungo poi – ha segnalato Guzzetti – che proprioquesta mattina l’Acri ha firmato un protocollo d’intesa anchecon la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco el’Associazione per la Commissione Nazionale Unesco – ItaliaOnlus al fine di svolgere attivita’ comuni finalizzate allasalvaguardia, la promozione e la valorizzazione delletradizioni artigiane e delle produzioni tipiche italiane,come elementi del patrimonio culturale immateriale e delladiversita’ culturale del nostro Paese, nonche’ comepotenziale volano di crescita economica e di sviluppo socialedei nostri territori”.

”La crisi che stiamo attraversando e’ fondamentalmenteuna crisi di valori la cui declinazione ha condotto aun’interpretazione materialistica e utilitaristica dei mezzie dei fattori di produzione, attribuendo in particolare allafinanza l’ordine a cui sottomettere il giudizio sul singoloindividuo e sulla societa’. La crisi, quindi, non puo’ essererisolta che riorientando la scala dei valori e chiedendoall’uomo un mutamento di mentalita’ e di condotta – hadichiarato Giorgio Aguzzi, vicepresidente nazionale Cna -. E’ora di restituire valore al lavoro fatto con le mani e con ilcervello, con perizia artigianale, e di guardare al passatoper ricostruire il nuovo su basi solide. E’ ora di ripartireda Efesto, mitologico dio lavoratore, orgoglioso del propriofare. Ecco quindi come l’artigianato artistico raggruppandouna gamma completa di professionalita’ che hanno in comune laspecificita’ del ‘saper creare’, del ‘saper produrre’ e del”saper intervenire” sul bene culturale puo’ significareun’opportunita’ per la ripartenza del nostro sistemaeconomico. Le imprese di questo settore vanno sostenute comemodello e vanno messe nelle condizioni di investire sullepersone. Il protocollo siglato con l’Acri – ha continuatoAguzzi – rappresenta una interessante modalita’ per investiresui giovani focalizzando l’attenzione verso un mondo che puo’offrire occupazione e puo’ rappresentare una straordinarialeva di crescita economica se messo in sinergia con ilturismo. Un interessante lavoro, condotto qualche tempo fadallo Iulm – ha sottolineato Aguzzi – evidenzia comeartigianato e turismo rappresentino due attivita’complementari e sinergiche. L’aumento della domanda diservizi turistici in un’area attiva un incremento delladomanda di prodotti artigianali e spesso l’offerta diprodotti artigianali tipici di una localita’ vi richiama unsignificativo flusso di turisti. Con l’approssimarsidell’Expo 2015 – ha concluso Aguzzi – si tratta di unarelazione che non dobbiamo trascurare”.

”L’artigianato artistico – ha sottolineato GiorgioMerletti, presidente di Confartigianato Imprese – costituisceun grande patrimonio culturale ed economico e rappresenta nelmondo l’emblema del gusto, della creativita’, dell’unicita’del prodotto made in Italy. Il ‘fatto ad arte’, per la suacapacita’ di essere pezzo unico e su misura, e’ per l’Italiaun’enorme risorsa creativa e reattiva contro l’omologazionedel gusto indotta dalla globalizzazione e rappresenta ladifesa della memoria, dell’identita’ e della diversita’. Mal’artigianato d’arte – ha messo in guardia il presidenteMerletti – e’ anche tra i settori a maggiore rischiod’estinzione, a causa degli alti costi d’impresa, delledifficolta’ burocratiche e degli oneri nella trasmissionedell’attivita’ e nella formazione dei giovani, dei probleminella commercializzazione e del fenomeno dellacontraffazione. Confartigianato – ha aggiunto Merletti – sibatte in difesa del ruolo e dell’identita’ dei maestriartigiani, valorizzando le loro botteghe, luoghi privilegiatidi formazione, di trasmissione di valori e di educazione albello, ove nascono opere al confine con l’arte. In questosenso, il protocollo siglato con Acri e’ manifestazionedell’impegno di Confartigianato per tutelare l’artigianatoartistico e promuovere l’occupazione dei giovani attraversouna serie di azioni finalizzate a rilanciare l’apprendistato,agevolare la creazione d’impresa, favorire l’innovazione e laricerca nelle tecnologie, negli stili e nei materiali,coordinare le iniziative di promozione d’immagine e divalorizzazione sul mercato ed avviare un nuovo rapporto traartigianato artistico, design e arte”.

”Il nostro modello di sviluppo – ha detto il presidentedi Unioncamere, Ferruccio Dardanello – e’ fatto diimprenditorialita’ diffusa, distretti, filiere, reti,territorio. In questo modello, economia della conoscenza ecompetenze manuali e artigianali non si escludono, ma siintegrano tra loro nel segno della qualita’. Perche’ nellapiccola e media impresa, la prima radice della conoscenzaviene dal ”saper fare”. Nonostante i duri colpi dellacrisi, questo modello sta dimostrando di essere la base sucui si puo’ far crescere una nuova stagione di svilupposostenibile, inclusivo e innovativo. Non dobbiamo tradirlo,andando dietro ai miti della specializzazione produttiva odel gigantismo imprenditoriale a tutti i costi. Al contrario,dobbiamo a tutti costi valorizzare il patrimonio inestimabiledelle nostre tradizioni manifatturiere e il modo migliore perfarle vivere e’ investire sui giovani, fin dalla scuola. Ilnostro augurio e’ che questo protocollo segni un passaggioimportante su questa strada”. com/rf

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