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Martedì 16 luglio 2013 - 11:14

Inps: Mastrapasqua, il segno della crisi, 80 mld di sussidi in 4 anni

(ASCA) – Roma, 16 lug – ”In questi quattro anni di crisi loStato ha erogato, tramite l’Inps, 80 miliardi di euro disussidi” per cassa integrazione e disoccupazione, ”che sonostati distribuiti ad una platea di circa 3 milioni dilavoratori in media per ogni anno”. E’ uno dei dati offertidalla Relazione annuale del Presidente Inps, AntonioMastrapasqua, pronunciata oggi a Montecitorio, illustrando ilRapporto Annuale dell’Istituto, relativo al 2012. Un discorsorivolto alla necessita’ di ripristinare la fiducia deicittadini nelle Istituzioni, pur attraverso i numeri di unacrisi che ha segnato l’economia e la societa’ italiana.

SPESA INPS TAGLIATA DEL 50%. Mastrapasqua ha sottolineatol’impegno dell’Inps nella riduzione della spesa: e’ statotagliato il 50% della spesa corrente di gestione, pari nel2011 a 1,1 miliardi di euro: ”C’e’ una PubblicaAmministrazione che ha gia’ ridotto e di molto la sua spesa.

E se l’ha fatto l’Inps dovrebbe farlo ogni altra Pa, centralee locale”. Si tratta tuttavia di un taglio severo: ”Inalcuni casi si chiede al cittadino-utente di accettare unalesione del suo diritto alla qualita’ delle prestazioni”.

”ROSSO” INPDAP NON METTE A RISCHIO IL SISTEMA. Il 2012e’ stato il primo anno di esercizio del ”nuovo” Inps,derivante dalla fusione di Inpdap ed Enpals. Un eserciziocontabile che, dopo aver cumulato oltre 25 miliardi di eurodi saldi positivi negli ultimi quattro anni, produce un”rosso” di quasi 9 miliardi di euro: ”Un disavanzo intutto imputabile alla gestione dei lavoratori pubblici”. Etuttavia un disavanzo contabile che non preoccupa lastabilita’ finanziaria del sistema: ”Il sistema – haribadito Mastrapasqua – e’ in piena sicurezza”.

IMMOBILI, SERVE LEGISLAZIONE. Tra i tanti temi toccatidalla Relazione, due sono stati messi in particolareevidenza: il primo riguarda il patrimonio immobiliare e lalegislazione che in questi anni ha bloccato la suavalorizzazione. ”E’ dal 2009 che chiediamo ci venga indicatala modalita’ piu’ coerente e piu’ rapida per assicurare agliattuali inquilini la possibilita’ di acquistare la casa incui abitano, e all’Istituto la necessita’ di valorizzare unpatrimonio anche mediante un’alienazione trasparente eproduttiva”.

RIFORMARE IL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE. La secondasottolineatura riguarda la necessaria semplificazionenormativa: ”Troppi attori oggi si sovrappongono sulle stessearee di servizio al cittadino. La stessa riforma del titoloquinto della Costituzione – ha sostenuto Mastrapasqua – hafinito per moltiplicare le cosiddette materia concorrenti”come accade per molte prestazioni, compresa l’invalidita’civile.

WELFARE, NON TAGLI MA MIGLIORE ALLOCAZIONE RISORSE. Infinesul futuro Welfare del Paese, Mastrapasqua ha detto: ”Primadi immaginare tagli, si dovrebbe forse produrre una miglioree piu’ razionale allocazione delle stesse risorse.

Il problema non e’ il quanto, ma come e dove indirizzare lerisorse”.

red/rf/alf

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