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Martedì 16 luglio 2013 - 14:13

Fisco: Capolupo (Gdf), recuperati 500 milioni nei primi 4 mesi del 2013

(ASCA) – Roma, 16 – Il comandante generale della Guardia diFinanza, Saverio Capolupo, ha presentato questa mattinadavanti alla Commissione Finanze della Camera la relazionesull’operativita’ del Corpo, chiamato ad un compito complessovisto che ”il periodo di difficolta’ economica haulteriormente posto l’accento sull’insidiosita’ dei fenomenievasivi ed elusivi, che distolgono l’allocazione dei fattoriproduttivi, alimentano la concorrenza sleale, ostacolano lacrescita delle imprese e determinano, di fatto, l’aumentodella pressione fiscale nei confronti dei contribuenti inregola”. In generale, nel 2012, sono stati complessivamentesequestrati, nel corso di indagini giudiziarie per reatitributari, immobili e disponibilita’ finanziarie per oltre unmiliardo di euro. Nel solo primo quadrimestre del 2013, ilvalore dei beni sottoposti a vincolo giudiziario ammonta adoltre 500 milioni di euro. Lo scorso anno, invece, icontribuenti sottoposti a verifica hanno ‘aderito’ airelativi verbali, procedendo al versamento delle maggioriimposte constatate, per un ammontare di 6,2 miliardi di eurodi basi imponibili, 2,4 dei quali derivanti da fenomeni dievasione internazionale. Due le forme principali di evasione denunciate dallaGuardia di Finanza: da un lato l’evasione di massa,realizzata da ”un’ampia platea di medie e piccole imprese;dall’altro forme di evasione molto piu’ sofisticata,realizzata da strutture imprenditoriali complesse chericorrono a pratiche insidiose”. In quest’ultimo caso -sottolinea Capolupo – risulta fondamentale ”il contrasto aiprincipali fenomeni di evasione internazionale portato avantigrazie anche ai ”16 esperti”, presso altrettante ambasciatee sedi consolari, che si occupano di acquisire informazioni”utili per il contrasto dell’evasione ed elusionetransnazionale e di rafforzare la cooperazioneinternazionale”. Particolarmente rilevante anche il lavorosvolto dal Corpo in materia di Polizia doganale, ”settore incui il Corpo, nel corso del 2012, ha condotto circa 5 milainterventi con violazioni, constatando tributi doganali evasiper 134 milioni di euro”.

Importante anche il lavoro a tutela del monopolio stataledel gioco, nel cui ambito, nel corso del 2012, gli agenti delcorpo hanno condotto ”oltre 9 mila interventi riscontrandocirca 3.400 violazioni e verbalizzando oltre 10 milasoggetti”. In questo settore, la relazione del Corpo mettein luce una crescita costante ”anche grazie alladiversificazione nell’offerta di giochi pubblici”. La relazione presentata questa mattina davanti ai deputatidella commissione Finanze, mette in luce come, in relazionealle esigenze di risanamento dei conti pubblici e riduzionedel debito, ”l’Autorita’ politica ha chiesto al corpo diintensificare l’azione di contrasto agli illeciti in materiadi impiego di risorse pubbliche”. Accanto alle iniziativa inmateria tributaria, la Guardia di Finanza, rimarca Capolupo,”ha avviato un processo di revisione del dispositivo ditutela delle uscite dei bilanci pubblici” al fine di”razionalizzare i processi di spesa”. In materia di spesapubblica, e’ stata rivisitata la struttura organizzativa delNucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione FrodiComunitarie, sono state poi promosse ”piu’ stringenti formedi collaborazione con i principali ‘centri di spesa”’ e sonostate ”mappate le aree di intervento potenzialmente piu’remunerative (welfare, spesa sanitaria, energie rinnovabili,incentivi alle imprese e contributi all’editoria)” su cuipromuovere una sistematica aggressione patrimoniale.

brm/vlm

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