Header Top
Logo
Lunedì 20 Novembre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Crisi: Ice, +3,7% fatturato imprese export nel 2012 (1 update)

colonna Sinistra
Martedì 16 luglio 2013 - 14:43

Crisi: Ice, +3,7% fatturato imprese export nel 2012 (1 update)

(ASCA) – Roma, 16 lug – Le imprese italiane che operanonell’export, nel 2012, hanno fatto registrare un fatturato increscita del 3,7% a fronte di un rallentamento nel ritmo diespansione degli scambi e della recessione in corso nelnostro paese. E’ quanto emerge dall’edizione 2013 delRapporto Ice, realizzato in collaborazione con l’Istat,presentato oggi a Roma.

A tale risultato, spiega il rapporto, ha contribuitopositivamente il miglioramento della competitivita’ di prezzodei prodotti industriali italiani, anche grazie all’andamentodei tassi di cambio e all’effetto di una crescita contenutadei prezzi dei prodotti sui mercati esteri.

La crescita delle esportazioni e la caduta delleimportazioni dell’Italia hanno determinato un miglioramentodel saldo commerciale, passato da un saldo negativo di -25,5a uno positivo di 11 miliardi di euro tra il 2011 e il 2012,nonostante il passivo ancora elevato della voce energetica(superiore a 60 miliardi di euro), benche’ in calo rispettoall’anno precedente.

Tra i settori produttivi che hanno trainato la crescitadelle esportazioni nel 2012 spiccano i prodotti energeticiraffinati, i farmaceutici, gli alimentari, la gioielleria,gli articoli in pelle e i prodotti in metallo. Intorno allamedia annua sono aumentate quelle di prodottidell’abbigliamento e meccanica. Si sono ridotte quelle di tessili, gomma e plastica, elettronica e computer apparecchielettrici e mezzi di trasporto.

Per quanto riguarda la distribuzione delle esportazionisul territorio italiano, sono aumentate in linea con la medianazionale le esportazioni dell’Italia nord occidentale,mentre nell’Italia nord-orientale si e’ verificato unrallentamento, anche per le conseguenze del sisma in EmiliaRomagna. Alla crescita relativamente piu’ rapida dellevendite all’estero dell’Italia centrale hanno contribuito ingran parte le vendite di oro non monetario della Toscana. Aeccezione di Sicilia e Sardegna, al cui aumento hannolargamente contribuito i prodotti petroliferi raffinati, ePuglia, si sono ridotte le esportazioni delle regioni delMezzogiorno.

”Ancora una volta viene confermata la centralita’dell’export per la bilancia dei pagamenti”, ha detto ilPresidente dell’Agenzia Ice Riccardo Monti -. L’aumento del3,7% nonostante il rallentamento del ritmo degli scambimondiali e la recessione ci dice che il Made in Italy gode diottima salute e si espande, soprattutto nei paesi extra Ue.

Lo dimostrano le migliaia di nuove imprese di piccoledimensioni che nel 2012 si sono affacciate all’estero.

Purtroppo si riducono le esportazioni del Sud, con leeccezioni confortanti di Sicilia, Sardegna e Puglia.

L’Agenzia Ice, nell’ambito del Piano Export Sud, lavorera’anche per assicurare a tutte le aree del nostro Paese unaadeguata presenza nel commercio internazionale”.

sen/

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su