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Lunedì 15 luglio 2013 - 19:22

Terna: al via tra Piemonte e Savoia la Tav dell’energia elettrica

(ASCA) – Torino, 15 lug – ”Con il 2015 raggiungeremo gliotto miliardi di investimenti, non promessi, ma realizzati”:dice l’amministratore delegato di Terna Flavio Cattaneodurante l’inaugurazione del cantiere del nuovo elettrodottotransfrontaliero ”Piemonte-Savoia”. E sembra di cogliere inquesta puntualizzazione un riferimento ad altre imprese chenon hanno fatto altrettanto. ”E’ difficile in ogni paese -aggiunge Cattaneo – , ma in Italia mantenere un livello cosi’alto e’ importante e rimarchevole”. ”Opere senza un eurodi investimento pubblico”, aggiunge e che hanno garantito 5miliardi di risparmi sulle bollette. Dall’impianto Terna diPiossasco, a una ventina di chilometri da Torino, partira’infatti il piu’ lungo elettrodotto interrato al mondo, quelloche rappresentera’ un po’ la Torino-Lione della correnteelettrica, con piu’ capacita’ di traffico per i megawatttransfrontalieri e in gran parte sotto terra. Oggi e’ statoinaugurato il cantiere del tratto italiano della nuova lineaelettrica, denominata ”Piemonte-Savoia”: 190 km totalmenteinterrati, linea a corrente continua a 320 kw che collega lastazione elettrica di Piossasco a quella di Grand’Ile(Savoia).

Per minimizzare l’impatto paesaggistico ed evitare deltutto il passaggio in aree urbanizzate, la linea e’ stataprogettata in modo da integrarsi con le infrastrutturestradali e autostradali esistenti, e varchera’ la frontieraattraverso la galleria di sicurezza del Frejus incollaborazione con la Sitaf societa’ di gestione dellaTorino-Bardonecchia a cui spetta la realizzazione deltunnel.

I lavori dal lato francese inizieranno nel 2014. ”E’ un progetto esemplare – ha sottolineato DominiqueMaillard, presidente della francese Rte che sosterra’l’investimento oltre confine e che ha ricordato la lungaconsuetudine di cooperazione con Terna – eppure senza chenessuno abbia perduto tempo, impieghera’ 12 anni, dal 2007 al2019, ad essere realizzato”. Un segno, ha osservato, diquanto oggi sia complesso l’avanzamento delle grandi opere inEuropa. Quella avviata oggi e’ la 23esima interconnessionetra il nostro e altri paesi: tanto da fare dell’Italia, haosservato Cattaneo, ”un ponte sul Mediterraneo che puo’avere sviluppo e dare prospettiva di interconnessione adiversi paesi”. Il valore strategico del nuovo elettrodottoe’ testimoniato dal fatto che gli studi di fattibilita’ sonostati cofinanziati dalla Commissione Europea con oltre 1,3milioni di euro; inoltre, il progetto rientra tra i Progettidi Interesse Comune (PCI) identificati dalla CommissioneEuropea ed e’ stato inserito nel Piano di Sviluppo decennaledella rete elettrica europea pubblicato dall’associazione deigestori di rete europei ENTSO_E nel 2012. ”E un’operafondamentale – ha commentato il ministro per lo Sviluppoeconomico Flavio Zanonato, nel corso della presentazione -aumenta la nostra possibilita’ di importare energia dallaFrancia, e eventualmente di esportare, dai 2.650 previstidagli accordi di Nizza del 2007 ad oltre 4.400 megawatt, conun incremento di oltre il 60%”. Il nuovo collegamentoelettrico ”Piemonte-Savoia” si inserisce nel quadro di unacooperazione bilaterale in ambito energetico sancita nel2007: oltre al nuovo elettrodotto, che avra’ una capacita’massima di 1.200 Megawatt, gli accordi prevedono anche ilpotenziamento della rete esistente, attualmente in corso,sulla linea ”Cornier(F)-Montagny(F)-Albertville(F)-LaPraz(F)-Villarodin(F)-Venaus(I)-Piossasco(I)”, per ulteriori 600Megawatt. ”I cittadini risparmieranno 150 milioni nellebollette – ha detto Zanonato – e soprattutto rispermiera’l’industria”.

eg/mar/alf

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