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Sabato 13 luglio 2013 - 16:19

Maltempo: Coldiretti, da tempeste estive 1 mld di danni nei campi

(ASCA) – Roma, 13 lug – Le tempeste estive, che con nubifragie grandine hanno colpito a macchia di leopardo la penisola,hanno fatto salire ad oltre un miliardo il conto dei danniprovocati all’agricoltura dall’andamento climatico anomalodel 2013, tra perdite e maggiori costi. E’ quanto stima laColdiretti nel sottolineare che state avviate le procedureper la richiesta della stato di calamita’ nei territoricolpiti dall’ondata di maltempo che con manifestazioniimprovvise e violente si e’ abbattuta dalla Lombardiaall’Emilia Romagna, dopo aver colpito nei giorni scorsinumerose regioni, dal Veneto all’Umbria, fino alla Campania.

In questa pazza estate interi raccolti sono stati spazzativia dalla furia del vento, dalla pioggia e dalla grandine edil lavoro un intero anno degli agricoltori e delle lorofamiglie – precisa la Coldiretti – e’ stato distrutto inpochi minuti per colpa di violente bufere accompagnate dagrandine con chicchi di grandi dimensioni che hanno allagatocampi, divelto tetti, serre e raso al suolo interi raccoltidi mais, soia, cereali, foraggi, frutta e ortaggi comeinsalata, fagioli, peperoni e melanzane quasi pronti allaraccolta. La grandine – spiega la Coldiretti – e’ la piu’ temutadagli agricoltori in questa stagione perche’ provoca danniinsanabili alle coltivazioni, con effetti economici edoccupazionali sulle raccolte estive della frutta e dellavendemmia ma anche sull’andamento dei prezzi esull’inflazione. Secondo le stime della Coldiretti l’ultima ondata dimaltempo, che ha colpito regioni leader nella produzione difrutta e verdura da destinare ai mercati nazionali ed esteri,segna un 2013 caratterizzato nelle campagne dal ripetersi dieventi estremi con sfasamenti stagionali e precipitazionibrevi e intense ed una primavera estremamente piovosasoprattutto nelle regioni del nord. Si tratta degli effetti dei cambiamenti climatici con iquali e’ costretta a convivere l’agricoltura che a differenzadelle attivita’ industriali – conclude la Coldiretti – sisvolge all’aria aperta ed e’ quindi soggetta alle bizzarriedel tempo, oltre alle difficolta’ di mercato dovute allacrisi.

red/mau

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