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Venerdì 12 luglio 2013 - 11:52

Carburanti: Adoc, basta aumenti e speculazioni. Intervenga Antitrust

(ASCA) – Roma, 12 lug – Con il prezzo della benzina salito a1,83 euro al litro, l’Adoc chiede all’Antitrust un interventourgente e diretto contro le compagnie petrolifere, chespeculano alle spalle delle famiglie italiane, che spendonoil 12% in piu’ delle altre famiglie europee per irifornimenti.

”Il caro benzina e’ intollerabile e insopportabile,chiediamo all’Antitrust di richiamare all’ordine tutte lecompagnie petrolifere, soprattutto quelle di bandiera, perporre fine a questa continua speculazione a danno degliitaliani – dichiara Lamberto Santini, Presidente Adoc – inItalia si spende in media il 12,3% in piu’ che nel restod’Europa, addirittura il 25% in piu’ che nella vicinaSvizzera. Negli ultimi cinque anni il prezzo della verde e’cresciuto mediamente del 10% l’anno, causando seri eirreparabili danni economici sia ai consumatori che alleimprese. E il fatto piu’ grave e’ che senza tassazioneacquistare oggi un litro di verde costerebbe solamente 85centesimi di euro, dato che tra tasse e accise il costodell’imposta arriva a 97 centesimi di euro. Sui carburantigravano in fatti l’imposta di fabbricazione, le molteplici eormai anacronistiche accise (a cui va aggiunta l’Iva) e l’Ivaal 21%. Come Adoc siamo delusi anche dal comportamento dellecompagnie di bandiera, che invece di reagire e venireincontro alle famiglie in un momento di profonda crisi siadeguano alle tendenze in rialzo . Ora basta, si intervengasubito per evitare il crollo completo del Paese e dellafiducia negli organismi”.

com-sen/

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