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Giovedì 11 luglio 2013 - 15:37

Agroalimentare: Barilla, serve sistema integrato o declino continuera’

(ASCA) – Roma, 11 lug – ”In Italia si avverte fortemente lamancanza di un sistema integrato teso a promuovere laproduzione italiana, che ci pone in svantaggio rispetto aisettori alimentari di altri Paesi concorrenti. Se non sicambia il sistema, il costante declino che abbiamo vistonegli ultimi anni e’ destinato a continuare.” Lo ha dettoPaolo Barilla, Vice Presidente del Gruppo Barilla inoccasione del dibattito tenuto oggi tra i protagonisti delcomparto nazionale e le Istituzioni presso la Sala delleColonne della Camera dei Deputati.

Un punto di partenza mette d’accordo i protagonisti delsistema agroalimentare italiano: la qualita’ e l’identita’territoriale sono il valore distintivo e la forza trainanteper il successo dell’intero Made in Italy nel mondo. Inquesta ottica, lo sforzo congiunto dell’Impresa e delleistituzioni deve spingere l’innovazione e la forteintegrazione di tutta la filiera agroalimentare, dallaricerca sulle materie prime fino alla distribuzioneinternazionale. Un punto espresso stamane dai vertici di Barilla,Coldiretti, Eataly e Slow Food a Ermete Realacci, Presidentedella Commissione Ambiente della Camera e Mario Catania,Capogruppo della Commissione Agricoltura della Camera,insieme ad alti funzionari del ministero delle PoliticheAgricole e del Ministero dello Sviluppo Economico.

Nell’ultimo anno, il comparto e’ riuscito a mantenere altala bandiera del Made in Italy nonostante la congiunturaeconomica negativa, continuando a crescere come export. Se si include la produzione agricola, l’indotto e ladistribuzione, il fatturato totale dell’agroalimentareitaliano vale circa 130 miliardi di euro, quasi il 10% delPIL nazionale, secondo soltanto al comparto meccanico.

L’industria alimentare acquista e trasforma circa il 72%delle materie prime nazionali. Secondo dati diFederalimentare, nel 2012 il comparto e’ cresciuto del 2,3%,con 25 miliardi di euro di export (+8% vs 2011). Inclassifica, il vino al primo posto, seguito da ortofruttafresca, pasta, olio d’oliva e pomodoro. red/glr

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