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Mercoledì 10 luglio 2013 - 10:32

Elettricita’: Ricci (Gme), nel 2012 domanda in calo ma prezzi +4,5%

(ASCA) – Roma, 10 lug – Il mercato elettrico sta vivendo deicambiamenti strutturali legati ad ”un termoelettricosignificativamente lungo e in competizione con fontirinnovabili non programmabili” che hanno portato njel 2012ad una crescita del prezzo nazionale nonostante una crisi deiconsumi, scesi del 3,1%. Lo ha sottolineato l’amministratoredelegato del Gestore dei Mercati Energetici, Massimo Ricci,alla presentazione della Relazione Annuale.

Nel settore elettrico, ha detto, ”se per un verso il 2012ha registrato una crisi dei consumi testimoniata dal -3,1% subase annua (a quota 305 TWh), dall’altro lato i volumiscambiati sui mercati energetici hanno riscontrato dei caliad eccezione degli scambi sul Mercato Infragiornaliero (25,1TWh, +14,6%)” il cui aumento ”riflette le crescentinecessita’ di aggiustamento di un mercato caratterizzato daun termoelettrico significativamente lungo e in competizionecon fonti rinnovabili non programmabili”. ”Gli effetti piu’ marcati dei cambiamenti strutturali incorso – ha aggiunto Ricci – si sono manifestati sui prezzi,i quali, oltre ad esibire, come gia’ in precedenza, unacrescita media annua che ha portato il prezzo nazionale araggiungere i 75,5 Euro/MWh con un incremento del 4,5%,tuttavia sensibilmente inferiore alla crescita dei costi dicombustibile”.

Per Ricci si evidenziano ”due fenomeni del tutto nuovi:un piu’ frequente ribaltamento tra prezzi zonali diurni enotturni, con un loro azzeramento sempre meno raro, e unadrastica riduzione del valore medio, iniziata ad ottobre eproiettata, come testimoniato delle transazioni concluse suimercati a termine, su tutto il biennio 2013-2014”. fgl/

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