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Martedì 9 luglio 2013 - 11:16

Lavoro: Cisl, ‘pacchetto’ e’ primo passo ora piano piu’ complessivo

(ASCA) – Roma, 9 lug – ”Nel corso dell’audizione in Senatosul ”pacchetto lavoro” la Cisl ha sostenuto la necessita’di uno stretto coordinamento tra le scelte che vanno assuntedai governi nazionali e quelle delle istituzioni europee”.

Lo sottolinea Luigi Sbarra, Segretario confederale dellaCisl, con delega al Mercato del Lavoro, al termine diun’audizione al Senato. ”La Cisl- continua Sbarra- valuta molto positivamenteche, dopo tanti ritardi ed incertezze, il recente vertice Uesul lavoro abbia deciso di anticipare al biennio 2014-2015sei miliardi destinati agli interventi del programma’garanzia giovani’. E’ altrettanto positivo che la quota dicompetenza dell’Italia sia stata portata a 1,5 miliardi, piu’elevata di quanto ci si attendeva. Ma non ci si puo’ fermareal rilancio europeo. Il Governo italiano deve mettere in attopolitiche orientate alla crescita, capaci di muoverel’economia, gli investimenti ed i consumi per difendere edaccrescere l’occupazione, a partire da una riduzione delcarico fiscale sul lavoro e le imprese per far crescere ladomanda interna. Il ”pacchetto lavoro” e’ quindi un primopasso importante, ma il vero motore dell’occupazione stanella ripresa dell’attivita’ economica. Le politiche dellavoro possono avere solo un ruolo di accompagnamento. E’necessario un intervento piu’ complessivo. Sulle singolemisure, la Cisl valuta positivamente il nuovo incentivo peril lavoro a tempo indeterminato dei giovani, che rispondeall’obiettivo strategico di promuovere il lavoro stabile,facendolo costare di meno, ma segnaliamo una criticita’: perusufruire dell’incentivo in caso di trasformazioni dacontratti non standard, il datore di lavoro deve assumere unulteriore lavoratore a tempo indeterminato, per rispettare ilvincolo europeo relativo alla realizzazione di occupazionenetta aggiuntiva. Cio’ rende poco efficace la norma. Inoltreabbiamo chiesto di evitare, da una parte, sovrapposizioni,dall’altra, un’impropria competizione tra differenti fasce dieta’. Infatti, il nuovo incentivo rischia uno spiazzamentonei riguardi del contratto di apprendistato, che insistesulla stessa fascia di eta’. Ma soprattutto la fascia 29-35anni e’ esclusa da ogni incentivazione nonostante sia quellapiu’ a rischio. La struttura di missione per rinforzare iservizi per l’impiego, in vista dell’attuazione dellaraccomandazione Ue ”Garanzia Giovani” e del reimpiego dipercettori di ammortizzatori sociali, e’ interessante: siprevede una struttura ”ad hoc’ presso il Ministero delLavoro con funzioni di coordinamento delle azioni delleRegioni, attraverso la definizione di linee-guida per laprogrammazione degli interventi di politica attiva sulterritorio, nel tentativo di superare le debolezzestrutturali del sistema, dovute anche ad un decentramentorealizzato senza nessuna funzione di coordinamento al livellocentrale. Sulle tipologie contrattuali il decreto intervienecon alcuni ”ritocchi”, senza rivoluzioni, come da noichiesto, soprattutto sul contratto a termine, dove siprivilegia comunque l’affidamento alla contrattazionecollettiva. L’avvio della sperimentazione della nuova”social card” e la sua estensione a tutto il sud sonosegnali parziali ma positivi”.

”Infine- conclude Sbarra- il rinvio temporaneodell’aumento dell’Iva e’ positivo, ma la Cisl auspica un piu’complessivo intervento per alleggerire il carico fiscale sulavoro e pensioni”. com-fgl/

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