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Venerdì 5 luglio 2013 - 13:34

Unioncamere/Symbola: 1.000 prodotti made in Italy da podio nell’export

(ASCA) – Roma, 5 lug – Nonostante la profonda crisi dalnostro export arrivano segnali incoraggianti che smentisconola vulgata secondo la quale l’Italia sarebbe un paese senzafuturo. L’Italia sa essere innovativa, versatile, creativa,reattiva, competitiva e vincente. Soprattutto sui mercatiglobali. Tanto da esprimere, nonostante la crisi, quasi milleprodotti con saldo commerciale attivo da record e da metterea segno un attivo di 183 miliardi di dollari. E’ questo ilPaese che emerge dal rapporto I.T.A.L.I.A. – Geografie delnuovo made in Italy realizzato da Fondazione Symbola,Unioncamere e Fondazione Edison e presentato oggi a Treia(Mc), in occasione dell’apertura dell’XI Seminario estivo diSymbola. Un rapporto che, senza nascondere le difficolta’ delnostro mercato interno, misura la competitivita’ del sistemaproduttivo italiano non con parametri antichi e obsoleti,come la quota di mercato detenuta sull’export mondiale, macon un nuovo indicatore capace di cogliere e leggere in modoassai piu’ fedele e puntuale quanto si muove nella nostraeconomia. Se adottiamo come metro della competitivita’ labilancia commerciale dei singoli prodotti, emergono in tuttaevidenza la creativita’ e la duttilita’ del made in Italy, lacapacita’ del nostro sistema produttivo di reagire di fronteal mutare degli scenari internazioni e di fronte alla crisi.

Insieme a Cina, Germania, Giappone e Corea, infatti, l’Italiae’ uno dei soli 5 Paesi del G-20 ad avere un surplusstrutturale con l’estero nei prodotti manufatti nonalimentari. In altri termini, escludendo l’energia e lematerie prime agricole e minerarie, l’Italia e’ uno dei paesipiu’ competitivi a livello mondiale. Vantiamo quasi 1000prodotti in cui siamo tra i primi tre posti al mondo persaldo commerciale attivo con l’estero. Vuol dire che sepensiamo al mercato globale come a un’olimpiade, ai prodotticome discipline sportive in cui vince chi ha un export digran lunga superiore all’import, l’Italia arriva a medagliaquasi mille volte. Fanno meglio di noi solo Cina, Germania eStati Uniti. Il risultato di questo ricco medagliere e’, comeanticipato, un saldo positivo di 183 miliardi di dollari al2011. Una tendenza che si conferma anche nel 2012, quandosiamo stati il secondo paese europeo, dopo la Germania, perattivo manifatturiero con i Paesi extra-UE.

did/

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