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Giovedì 4 luglio 2013 - 16:37

Crisi: Ifo-Insee-Istat, fisco e deleveraging ostacolano crescita Ue

(ASCA) – Roma, 4 lug – Il consolidamento fiscale e ilprocesso di deleveraging nel settore produttivo e bancario inatto in molte nazioni dell’area continueranno a ostacolare lacrescita. Lo rilevano l’Ifo, l’Insee e l’Istat nell’Euro Zoneeconomic outlook precisando che nel primo trimestre 2013,l’attivita’ economica dell’area dell’euro, si e’ contrattaper la sesta volta consecutiva (-0,3%). A partire dal secondo trimestre, il PIL dovrebbe tornare acrescere per poi accelerare moderatamente nella seconda meta’dell’anno grazie a un maggior dinamismo delle esportazioni ea un marginale recupero della domanda interna. Le condizioni del mercato del lavoro rimarrannosfavorevoli, incidendo negativamente sul reddito disponibiledelle famiglie e sui consumi. A causa delle condizioni ancorarestrittive del credito, anche gli investimenti privatisaranno deboli nell’orizzonte di previsione. La crescitadelle esportazioni e la necessita’ di ricostituire ilcapitale perso durante la crisi determinerebbero un marginalerecupero nel terzo e nel quarto trimestre. Assumendo che il prezzo del petrolio si stabilizzi a 103dollari al barile e che il tasso di cambio dollaro/eurofluttui attorno a 1,30, ci si attende che l’inflazionedeceleri nel secondo trimestre (1,4%) e nel terzo (1,3%) esi stabilizzi nel quarto 2013. Questa tendenza rifletterebbela diminuzione delle pressioni provenienti dai prezziinternazionali delle materie prime e la debolezza delladomanda interna. L’ esercizio di previsione si basasull’ipotesi che le tensioni finanziarie in Europa non siacuiscano e che la politica monetaria negli Stati Unitirimanga stabile.

red/glr

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