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Giovedì 4 luglio 2013 - 09:37

Confcommercio: consumi in calo a maggio, ripresa solo nel 2014 (1 upd)

(ASCA) – Roma, 4 lug – Continuano a soffrire i consumi.

L’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) registra amaggio 2013 una diminuzione del 3,2% in termini tendenziali euna riduzione dello 0,2% rispetto ad aprile. E la flessioneregistrata dall’Indicatore nei primi cinque mesi dell’anno incorso (-4,2%) rispetto al -3,0% dell’analogo periodo delloscorso anno, conferma come la prima parte del 2013 sia stata,per i consumi, piu’ negativa rispetto alla gia’ criticasituazione del 2012 (chiuso con la peggiore caduta deiconsumi da quando si dispone di statistiche ufficiali). Intermini di media mobile a tre mesi l’indicatore, corretto daifattori stagionali, segnala un contenuto arretramento. In questo contesto cominciano ad emergere alcuni sporadicisegnali che portano a ritenere possibile, nei prossimi mesi,l’avvio di una fase di stabilizzazione ciclica. Allo statoattuale non e’ certo che questi sintomi si traducano in unaripresa, che non potra’ comunque osservarsi prima dell’iniziodel 2014. E’ possibile, infatti che essi si traducano solo inuna stagnazione con effetti sostanzialmente nulli su redditied occupazione.

Stando all’indagine rapida di Confindustria, a giugno laproduzione industriale ha registrato, in terminicongiunturali, un modesto aumento (+0,1%). I dati degliultimi mesi lasciano presupporre un’attenuazione nella cadutadella produzione, dovuta essenzialmente alla domanda estera,anche se le indicazioni provenienti dagli ordini (in calodello 0,1% a giugno), non lasciano spazi per ipotizzare, abreve, un significativo miglioramento dell’attivita’produttiva.

La dinamica tendenziale dell’ICC di maggio riflette unadiminuzione dello 0,9% della domanda relativa ai servizi edel 4,3% della spesa per i beni. A maggio, per il secondomese consecutivo, tutte le funzioni di consumo hannoevidenziato una diminuzione dei volumi acquistati dallefamiglie. Il dato piu’ negativo continua ad essere quellorelativo ai beni e servizi per la mobilita’ la cui domandaregistra una contrazione del 6,7% su base annua. Riduzionidei consumi particolarmente significative continuano adinteressare l’abbigliamento e le calzature (-4,6%) e glialimentari, le bevande ed i tabacchi (-4,6%).

I dati destagionalizzati mostrano a maggio una riduzionedello 0,2% rispetto ad aprile. Dallo scorso febbraio lacontrazione della spesa reale ha assunto toni meno intensirispetto alla seconda parte del 2012, fenomeno che potrebbeconfigurarsi come un tentativo di assestamento delle famigliesu livelli di consumo che risultano, comunque, di oltre l’11%inferiori rispetto all’inizio della crisi (tab. 3). Nel mesedi maggio la tendenza alla riduzione ha interessato sia lacomponente relativa ai servizi (-0,4%), sia i beni (-0,2%). Alivello di singole macro-funzioni di spesa, i dati indicanodinamiche abbastanza articolate. Le diminuzioni piu’significative si registrano per l’abbigliamento e lecalzature (-0,9%) e per gli alberghi e pasti e consumazionifuori casa (-0,7%). In moderato recupero sono risultati soloi beni e servizi per la mobilita’ (+0,8%) e i beni e serviziper le comunicazioni (+0,6%).

did/

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