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Mercoledì 3 luglio 2013 - 15:49

Saldi: al via da sabato, contro la crisi sconti fino al 50%

(ASCA) – Roma, 3 lug – Si apre la settimana dei saldi estivi2013: sabato iniziano le vendite di fine stagione in tuttaItalia, con l’eccezione della Campania e della Basilicata,che hanno anticipato la data al 2 luglio. Il periodo deisaldi variera’ di durata di Regione in Regione, da un minimodi sei settimane a un massimo di 60 giorni. Le vendite difine stagione di questa estate ”saranno una grande occasionesia per i commercianti sia per i clienti”, sottolineaRoberto Manzoni, presidente di Fismo-Confesercenti,l’associazione di categoria degli esercenti modaConfesercenti. ”Secondo le nostre rilevazioni – dice -, questa tornatadelle vendite di fine stagione dovrebbe vedere lapartecipazione di circa l’80% delle 135mila imprese delladistribuzione tessile e dell’abbigliamento, per un totale dicirca 108mila esercizi. La stagione primaverile e’ statafredda, dal punto di vista metereologico e dei consumi: dagennaio ad aprile il settore abbigliamento misura un calo del4,6% di vendite, quello delle calzature il 4,3%: a fine anno,secondo le nostre stime, avremo perso un 5% di vendite inentrambi i comparti. I saldi estivi 2013 si aprono dunque conuna disponibilita’ di magazzino superiore alla norma e sconti’anti-crisi’ da subito, con ribassi fino al 50% sul prezzo dicartellino”.

Secondo un sondaggio Fismo-Confesercenti tra gli operatoricommerciali, la data anticipata al 2 luglio non ha giovato aisaldi di Campania e Basilicata. Si registra un primo giornofiacco in entrambi le regioni, soprattutto nella prima. Doveuna certa incertezza sulla data di avvio dei saldi, duratafino a fine giugno, ha di fatto reso meno visibile l’evento.

L’avvio lento non dovrebbe comunque incidere troppo sullevendite finali: il dato consuntivo, secondo le stime FISMO,dovrebbe infatti registrare una positiva inversione ditendenza.

”I saldi di fine stagione – prosegue Manzoni – sono unevento commerciale di grande importanza per il settore: traquelli estivi ed invernali, valgono circa il 30% delfatturato delle imprese della distribuzione. Stando ai datiistat di contabilita’ nazionale sulle vendite diabbigliamento in Italia, le due vendite di fine stagione,sommate, hanno un valore di circa 17 miliardi. Al grande pesoeconomico dei saldi, pero’, non corrisponde un’adeguatavalorizzazione. Il significato stesso dei saldi – cioe’ lavendita di capi di fine stagione, che permette aicommercianti di terminare lo stock in magazzino e ai clienti,proprio per questo motivo, di usufruire di sconti reali -rischia di svanire, travolto da promozioni straordinariecontinue, spesso effettuate anche sottobanco nei periodi didivieto. Saldi sempre, pero’, vuol dire niente saldi: ed e’quello che rischia di accadere. Con grave danno deiconsumatori, che non avranno piu’ la possibilita’ diusufruire di sconti reali sui capi di fine stagione, e delleimprese del settore, che si trovano in un momento di grandecrisi”.

red/int

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