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Mercoledì 3 luglio 2013 - 20:35

Fiat: azienda, prendiamo atto Consulta. Serve rappresentanza piu’ solida

(ASCA) – Roma, 3 lug – La Fiat, in attesa di conoscere lemotivazioni della sentenza della Consulta, in una nota, ”silimita ad osservare che con questa decisione la Corte haribaltato l’indirizzo che la stessa aveva espresso nelleprecedenti numerose decisioni sull’argomento nei 17 annidurante i quali e’ in vigore l’articolo 19 dello Statuto deiLavoratori nella sua attuale formulazione”.

”Sulla base della lettura del comunicato stampa emessooggi – prosegue la Fiat -, sembra che la Corte Costituzionaleabbia collegato il diritto a nominare le RSA allapartecipazione alla negoziazione dei contratti collettivi poiapplicati ai lavoratori dell’azienda. Se questa lettura e’corretta, la decisione non appare riferibile alla posizioneassunta dalla FIOM che, a priori, ha sempre rifiutatoqualsiasi trattativa sui contenuti del contratto collettivospecifico di lavoro di primo livello di Fiat S.p.A. e di FiatIndustrial applicato a partire dal primo gennaio del 2012nonche’ sul recente rinnovo del predetto contrattocollettivo”.

”Fiat – prosegue l’azienda – ha sempre preso tutte ledecisioni di tipo industriale tenendo conto dellalegislazione vigente e in particolare, dell’art. 19 delloStatuto dei Lavoratori, modificato nel 1996 in seguito alreferendum del 1995. La Fiat ricorda che il referendum che haintrodotto l’articolo 19 nella sua presente forma fu promossoda Rifondazione Comunista e dei Cobas con l’appoggio pienodella FIOM”.

”Viste le incertezze sollevate da questa decisione dellaCorte Costituzionale – conclude la nota -, la Fiat rimettepiena fiducia nel legislatore affinche’ definisca un criteriodi rappresentativita’ piu’ solido e piu’ consapevole delledelicate dinamiche delle relazioni industriali, che diacertezza di applicazione degli accordi, garantisca laliberta’ di contrattazione e la liberta’ di fare impresa,come avviene nei paesi di normale democrazia nelle relazioniindustriali”.

com-sen/

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