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Martedì 2 luglio 2013 - 16:07

Iva: Cgia Mestre, aumento pesera’ di piu’ su retribuzioni basse

(ASCA) – Roma, 2 lug – In termini assoluti saranno ipercettori di redditi elevati a subire l’aggravio di impostapiu’ pesante. Infatti, ad una maggiore disponibilita’economica si accompagna una piu’ elevata capacita’ di spesa.

La situazione si trasforma completamente se si confronta,come ha fatto l’Ufficio studi della CGIA di Mestre,l’incidenza percentuale dell’aumento dell’Iva sullo stipendionetto annuo di un capo famiglia. Ebbene, l’eventuale aumentodell’imposta pesera’ maggiormente sulle retribuzioni piu’basse e meno su quelle piu’ elevate. A parita’ di reddito,inoltre, i nuclei famigliari piu’ numerosi subiranno gliaggravi maggiori.

”Bisogna assolutamente trovare la copertura per evitarequesto aumento – esordisce Giuseppe Bortolussi segretariodella CGIA di Mestre – non si possono penalizzare le famiglieed in particolar modo quelle piu’ in difficolta’. Nel 2012 lapropensione al risparmio e’ scesa ai minimi storici. Se dalprimo ottobre l’aliquota ordinaria del 21% salira’ di unpunto, subiremo un ulteriore contrazione dei consumi chepeggiorera’ ulteriormente il quadro economico generale. E’vero che l’incremento dell’Iva costa 4,2 miliardi di euroall’anno, ma questi soldi vanno assolutamente trovati per nonfiaccare la disponibilita’ economica delle famiglie e per nonpenalizzare ulteriormente la domanda interna”.

Le simulazioni realizzate dalla CGIA riguardano tretipologie famigliari (single, lavoratore dipendente conmoglie e un figlio a carico, lavoratore dipendente con mogliee 2 figli a carico). Per ciascun nucleo sono stati presi inesame 7 fasce retributive: in relazione alla spesa mediarisultante dall’indagine Istat sui consumi delle famiglieitaliane, su ognuna e’ stato misurato l’aggravio di impostain termini assoluti e l’incidenza percentuale dell’aumentodell’Iva su ogni livello retributivo. In queste simulazioni si sono tenute in considerazione ledetrazioni e gli assegni familiari per i figli a carico, lealiquote Irpef e le addizionali regionali e comunali medienazionali. A seguito dell’aumento dell’aliquota Iva al 22%,si e’ ipotizzata una propensione al risparmio nulla per laprima fascia di reddito, pari al 2,05% per il reddito annuoda 20.000 euro, del 4,1% per quella da 25.000 euro e dell’8,2% per le rimanenti fasce di reddito. Quest’ultimapercentuale corrisponde al dato medio nazionale calcolatodall’Istat nell’ultima rilevazione su base nazionale. In buona sostanza si e’ ipotizzato che a frontedell’aumento dei prezzi di beni e servizi a ridurre le spesesaranno principalmente le fasce di reddito medio-alte.

Infine, l’analisi della CGIA non ha considerato eventualispinte inflazionistiche che una scelta di questo tipopotrebbe produrre. 1) Single I 7 casi riguardano un lavoratore dipendente.

L’incidenza percentuale dell’aumento dell’Iva sullo stipendionetto annuo si fara’ sentire maggiormente per le fasce menoabbienti. Infatti e’ dello 0,29% su un reddito annuo di15.000 euro, si abbassa allo 0,27% su un reddito annuo di55.000 euro. In termini assoluti l’aumento di imposta cresceman mano che aumenta il livello retributivo. L’aggraviooscilla tra i 37 e i 99 euro.

2) Lavoratore dipendente con moglie ed 1 figlio a caricoNei 7 casi presi in esame l’incidenza percentualedell’aumento e’ inversamente proporzionale al livello direddito. E’ dello 0,33% per un reddito annuo di 15.000 euro,scende allo 0,30% per un reddito di 55.000 euro. In terminiassoluti l’aggravio d’imposta, man mano che cresce ilreddito, sale da 51 a 113 euro.

3) Lavoratore dipendente con moglie e 2 figlio a caricoAnche in questa tipologia famigliare l’incidenza percentualedell’aumento dell’Iva e’ inversamente proporzionale allivello di reddito. Si attesta allo 0,34% su un reddito annuodi 15.000 euro, diminuisce fino a toccare lo 0,31% su unreddito di 55.000 euro. Man mano che cresce il reddito, invalore assoluto la maggiore Iva annua passa da 61 a 120euro.

Da queste simulazioni emerge un altro risultato moltointuitivo: a parita’ di reddito, piu’ aumenta il numero deicomponenti di una famiglia, piu’ si fa sentire il pesodell’aumento dell’Iva.

red/glr

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