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Lunedì 1 luglio 2013 - 16:59

Natuzzi: nel piano industriale oltre 1.700 esuberi

(ASCA) – Roma, 1 lug – La Feneal Uil rende noto che laNatuzzi, azienda capofila dell’arredamento in Italia, hapresentato oggi il suo nuovo piano industriale presso la sededella Confindustria a Roma alla presenza dei rappresentantisindacali nazionali e territoriali.

Il segretario nazionale Fabrizio Pascucci, responsabiledel settore per il sindacato degli edili UIL spiega: ”Unadisfatta per i lavoratori e per l’industria italiana.

L’azienda ha annunciato che chiudera’ 3 dei suoi 5stabilimenti, a Taranto e a Matera, con un totale di 1726esuberi. L’accordo di programma, siglato lo scorso 8febbraio, – dichiara il segretario – doveva essere un puntodi partenza per rilanciare il settore e rioccupare ilavoratori nel territorio, dopo anni di cig ed unfinanziamento di 101milioni di euro da Mise, Regione Puglia eRegione Basilicata. Invece l’azienda ha delocalizzato iprodotti fabbricati in Italia redistribuendo la produzione inRomania, Brasile e Cina. Secondo il Piano – aggiunge econclude Pascucci – rimarrebbero in produzione in Italiacirca 750 lavoratori, mentre all’estero l’azienda haaumentato i dipendenti di circa 1000 unita’, passando da 7 a8mila unita’. Tutto questo per noi e’ inaccettabile”.

”Sembra assurdo – sostiene inoltre Salvatore Bevilacqua,segretario Generale Feneal Uil Puglia – che l’azienda cha haprodotto per l’anno 2012 circa il 70% del suo fatturato neglistabilimenti esteri parli di concorrenza sleale da parte dialtre aziende del mobile imbottito”.

did/ Per protestare contro questa decisione Feneal UilFilca Cisl Fillea Cgil dichiarano lo sciopero generale deglistabilimenti Natuzzi a partire da domani e chiedono allaPresidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero delloSviluppo Economico, al Ministero del Lavoro, la convocazioneurgente di un tavolo alla presenza dei Presidenti delleRegioni Puglia e Basilicata, anche per dare esigibilita’ aicontenuti dell’Accordo di Programma recentementesottoscritto.

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