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Venerdì 28 giugno 2013 - 16:43

Ue: stanzia soldi per lavoro ma e’ ferma su unione bancaria e ruolo Bei

(ASCA) – Bruxelles, 28 giu – Piu’ soldi per i giovani,accordo politico sul meccanismo di risoluzione delle crisibancaria – su cui si tornera’ a dicembre – e piano Ue-Bei perl’accesso al credito delle piccole e medie imprese. Ilvertice dei capi di Stato e di governo dei paesi dell’Uedoveva prendere delle decisioni su temi di carattereeconomico e occupazione e le ha prese. Ci si attendevanopassi avanti sul progetto di unione bancaria, e sonoarrivati: grazie anche a una riunione straordinaria delconsiglio Ecofin alla vigilia del vertice, i leader deiventisette hanno trovato un accordo dando il loro assensoall’intesa raggiunta dai ministri. La Commissione europeadovra’ presentare un testo proprio su questo (il presidenteJose’ Manuel Barroso lo ha garantito ”entro le prossime duesettimane”), per decisioni da prendere in occasione delvertice del Consiglio europeo di dicembre. Si parte dalla decisione che in caso di fallimento di unabanca, non saranno gli Stati a pagare. Qualora non siapossibile salvare un istituto creditizio, a partecipare alfallimento (il cosiddetto ”bail-in”) saranno in primabattuta gli azionisti, poi gli obbligazionisti menoassicurati, e infine i depositi, fatti salvi quelli sotto i100mila euro. Gli stati dovranno istituire entro dieci annifondi di risoluzione pari ad ”almeno lo 0,8% dei depositigarantiti di tutte le istituzioni creditizie autorizzate nelpaese”. I fondi di risoluzione potranno essere usati perassorbire le perdite o ricapitalizzare le banche, ma fino al5% dei passivi totali della banche.

Sul fronte del lavoro sono state aumentate le risorse adisposizione della ‘Garanzia per l’occupazione giovanile’. Il vertice europeo porta a casa l’anticipo al 2014-2015dei sei miliardi messi sul piatto lo scorso febbraio, chepotranno diventare almeno otto dal 2015 in poi, grazie allaflessibilita’ prevista dall’accordo sul bilancio raggiuntotra Parlamento e Consiglio. Il presidente del Consiglio,Enrico Letta, sostiene che le risorse per i giovani potrannoarrivare anche a nove miliardi, linea ribadita anche dalpresidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy.

”Sono stati aumentati ad otto miliardi di euro le risorseper le nostre azioni a sostegno dei giovani, e tutti i soldinon spesi nell’ambito dei programmi europei andranno asostegno dell’occupazione”. Da qui la possibilita’ di faraumentare l’ammontare complessivo a sostegno di azioni dicontrasto alla disoccupazioni.

Rivisto al ribasso l’accordo con la Banca europea per gliinvestimenti per sostenere l’accesso al credito, soprattuttoper le piccole e medie imprese. Il Consiglio europeo invitainfatti la Bei ad attuare il piano per l’aumentodell’attivita’ di prestiti ”di almeno il 40% tra il 2013 eil 2015”, una soglia che nelle bozze circolate prima delvertice era fissata al 50%. L’aumento e’ stato chiesto, mameno rispetto al previsto.

Avanti poi con il processo di allargamento. Il Consiglioeuropeo ha dato il via libera all’ingresso della Croazianell’Ue: il procedimento formale consente al paese balcanicodi diventare il ventottesimo stato membro da lunedi’. Decisoinoltre di avviare i negoziati per l’accesso della Serbia inUe. La prima conferenza intergovernativa si terra’ a gennaio2014. Col nuovo anno si allarghera’ poi la famigliadell’Euro: il Consiglio europeo ha dato il suo via liberaall’introduzione della moneta unica in Lettonia dall’1gennaio.

bne/mau

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