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Venerdì 28 giugno 2013 - 12:54

Turismo: Unioncamere, in crescita mercato tour operator sull’Italia

(ASCA) – Roma, 28 giu – Un terzo dei viaggi venduti dai touroperator internazionali che hanno nel proprio catalogo ilprodotto Italia ha come destinazione il BelPaese. Perche’ lanostra penisola – sostiene piu’ del 60% degli operatori -vince su tutti per il binomio unico di cultura edenogastronomia. A certificarlo e’ l’Osservatorio nazionalesul turismo di Unioncamere e Isnart nella sua indagine sulturismo organizzato internazionale, che rileva un lieveincremento rispetto al 2012 (quando il prodotto Italia harappresentato il 27% dei viaggi venduti dai tour operatorinternazionali), sebbene su valori ancora inferiori agli anniprecedenti alla crisi.

”La domanda di viaggi e vacanze, dicono gli operatoriinternazionali, e’ sempre piu’ esigente”, commenta ilpresidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. ”L’Italia,che nell’immaginario collettivo e’ la terra della bellezza,della cultura e della unicita’ delle proprie produzioni, devecontinuare a investire sulla qualita’, che e’ la stradamaestra per assicurarsi il gradimento dei turistiinternazionali”.

Prima nell’immaginario del turista straniero tipo per ilbinomio cultura-enogastronomia (secondo il 60-64% dei touroperator internazionali), per la sua storia (41%), per ilpatrimonio naturalistico-ambientale (29%) e per lo stile divita italiano (26%), anche nel 2013 l’Italia resta ladestinazione piu’ richiesta agli operatori internazionali(secondo il 71% dei tour operator), ben prima della Francia edella Spagna. Non sempre, pero’, alla richiesta segue l’acquisto, tantoe’ vero che i viaggi in Italia costituiscono il 33% dellevendite dei grandi buyer internazionali, una quota superioreal 2012 (27%) ma che ancora non raggiunge i livelli pre-crisi(nel 2008 rappresentava circa il 36%). Molte, pero’, levariabili dovute all’appeal del nostro Paese nei diversimercati. L’Italia, ad esempio, rappresenta oltre la meta’della quota di venduto sul totale dei viaggi organizzatiquest’anno dai turisti olandesi (l’anno scorso arrivava al26%), il 48% di quelli australiani (14 punti percentuali inpiu’ del 2012), il 47% di quelli statunitensi (+12 puntipercentuali), il 45% di quelli russi (era il 28% l’annoscorso), il 43% di quelli argentini (+7 punti percentuali),il 41% dei canadesi (11 punti in piu’), il 37% dei giapponesi(in aumento di 9 punti percentuali). Le previsioni per il 2014, al momento, sono orientate allastabilita’: a prevederla e’ il 73% dei tour operatorinternazionali che vendono viaggi e vacanze nel nostro Paese.

Una possibile crescita della domanda turistica in arrivo inItalia e’ prevista, invece, da un operatore su 4. Tra questi,emergono i Paesi del Nord Europa, tra i quali l’Austria, laDanimarca, la Svezia e la Norvegia, oltre alla Cina e allaCorea.

red/did/

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