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Giovedì 27 giugno 2013 - 11:11

Crisi: Confindustria, segnali di fine caduta ma risalita non e’ certa

(ASCA) – Roma, 27 giu – Ci sono segnali di fine caduta dell’economia italiana, ma la ripresa non e’ certa. Lo spiega il rapporto di Confindustria secondo cui ci ”’sono qua e la’ segnali di fine caduta” che lasciano intravvedere ”l’avvio della risalita” ma non ci sono ”solide base per prevederla”. Per Confindustria ci sono cinque elementi incoraggianti: minor costo dell’energia, progressi nel contesto economico globale, l’affievolimento delle misure di austerity, una maggiore stabilita’ di azione di governo orientate alla crescita e il cauto rinsaldarsi della fiducia. Il segnale piu’ importante viene, spiega il rapporto, dagli acquisti di auto, dove le immatricolazioni hanno cominciato a puntare verso l’alto.

Il Centro Studi Confindustria ha tagliato la stima del Pil 2013 da -1,1% a -1,9%. Nel dettaglio, la spesa per consumi restera’ negativa sia quest’anno (-3%), sia il prossimo (-0,3%). La spesa per investimenti sara’ di -5,8% quest’anno e +0,4% il prossimo. Esportazioni +1,3% quest’anno, +2,6% il prossimo. Saldo commerciale positivo: +2,6% quest’anno e +3,5% il prossimo. Per il 2014 modesta ripresa del Pil a +0,5%. ”La ripresa sara’ lenta, soprattutto per il credit crunch, la perdita di competitivita’ di costo, gli ampi vuoti di capacita’ produttiva accumulati in molti settori industriali e le gravi difficolta’ delle costruzioni”, e’ scritto nel rapporto di Confindustria.

int/

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